Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/71: 15.468 Iv.pa. «Rafforzamento della responsabilità individuale nella LAMal» · 21 pagine

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4 Ripercussioni

4.1 Ripercussioni finanziarie

4.1.1 Per gli assicurati

Come detto, nel 2015 soltanto il 6,7 per cento dei minorenni aveva una franchigia. Poiché soltanto una piccola percentuale può dunque ridurre la franchigia per motivi opportunistici e tale riduzione non può comunque eccedere i 600 franchi, si è deciso di non esaminare le ripercussioni finanziarie del progetto per i minorenni.

Su incarico dell’Ufficio federale della sanità pubblica, nel 2016 la B,S,S. Volkswirtschaftliche Beratung AG ha condotto, in collaborazione con il Dipartimento di economia dell’Università di Berna, uno studio concernente una delle maggiori casse malati nel quale ha esaminato la propensione ad avvalersi delle prestazioni mediche e la predisposizione al cambiamento degli assicurati all’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) in relazione alle franchigie opzionali18. Lo studio evidenzia che tra il 2014 e il 2015 il 3 per cento degli assicurati che aveva optato per una franchigia opzionale ha aumentato la franchigia e che l’1,8 per cento l’ha ridotta19.

Secondo le disposizioni vigenti, l’assicurato può modificare la franchigia per l’inizio di un anno civile (art. 94 OAMal). La durata triennale della franchigia espone tuttavia l’assicurato a un rischio economico maggiore. Questi può nondimeno sottrarvisi optando per una franchigia inferiore e per i premi più elevati che ne conseguono. A parità di riduzione del premio, il rischio economico dipende dall’importo della franchigia e dalla probabilità che l’assicurato si ammali nel primo o nel secondo anno. Se questi si ammala infatti nel terzo anno, i costi cui deve far fronte con una franchigia opzionale triennale coincidono con quelli di una franchigia opzionale annuale, poiché in entrambi i casi può optare per una franchigia inferiore alla fine dell’anno. Se l’assicurato si ammala nel primo o nel secondo anno, nel caso della franchigia opzionale triennale questa possibilità gli è invece negata, il che può tradursi in costi maggiori rispetto a quelli di una franchigia opzionale annuale, fermo restando che i costi dell’anno in cui l’assicurato si ammala sono identici nei due casi. La tabella che segue illustra il divario tra i costi di una franchigia opzionale triennale e quelli di una franchigia opzionale annuale nel caso in cui l’assicurato si ammali nel primo e secondo anno e la malattia perduri per l’intera durata della franchigia. I costi supplementari massimi figuranti nella tabella sono calcolati deducendo dalla franchigia la riduzione di premio massima attualmente consentita per le franchigie opzionali (vale a dire il 70 per cento della differenza tra franchigia ordinaria e franchigia opzionale, art. 95 cpv. 2bisOAMal). Si presume inoltre che sia già stata raggiunta l’aliquota percentuale massima (art. 103 cpv. 2 OAMal).

18 Lo studio in questione è citato qui appresso come segue: Studio B,S,S (2017), Il rapporto completo (in tedesco) è consultabile all’indirizzo: www.ufsp.admin.ch > Temi > Assicurazioni > Assicurazione malattie > Progetti di revisione in corso > Modifica dell’OAMal concernente le franchigie opzionali.

19 Studio B,S,S (2017), pag. 22