Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/71: 15.468 Iv.pa. «Rafforzamento della responsabilità individuale nella LAMal» · 21 pagine
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A differenza dello Studio Ecoplan, che confronta le attuali franchigie opzionali con franchigie opzionali della durata di tre anni, il progetto della Commissione prevede soltanto franchigie opzionali triennali. Il cambiamento annuale della franchigia è dunque possibile soltanto per chi ha una franchigia ordinaria. Lo studio non permette dunque pressoché affatto di stabilire come reagiranno gli assicurati all’eventuale entrata in vigore delle nuove disposizioni.
Se gli assicuratori non adegueranno (o non potranno adeguare) i premi al rischio maggiore cui si espongono gli assicurati, e i premi rimarranno dunque invariati, gli assicurati dovranno decidere se correre un rischio maggiore (quello di ammalarsi e dover sopportare i costi supplementari) oppure optare per una franchigia inferiore con premi di conseguenza più elevati. Ne consegue che taluni assicurati in buona salute si sobbarcheranno un onere finanziario più elevato e daranno quindi un contributo maggiore in termini di solidarietà.
Un’elevata partecipazione ai costi può indurre l’assicurato a far capo in misura minore alle prestazioni mediche, il che può essere auspicabile se le prestazioni cui questi rinuncia non sono necessarie. In caso contrario, il suo stato di salute può peggiorare a tal punto da rendere in seguito necessario un trattamento più importante e costoso.
Poiché non si è in grado di stabilire quali riduzioni di premio verranno concesse dagli assicuratori né quale sarà il comportamento degli assicurati, non è neppure possibile stimare le ripercussioni finanziarie per gli assicurati, eccezion fatta per i costi supplementari massimi illustrati nella tabella precedente.
4.1.2 Per gli assicuratori
Con la modifica di legge proposta ci si propone di impedire agli assicurati di ridurre per un anno la franchigia quando all’orizzonte si profila un trattamento, ad esempio un intervento chirurgico.
Il summenzionato rapporto redatto in adempimento del postulato Schmid-Federer giunge alla conclusione che soltanto lo 0,17 per cento circa degli assicurati (e lo 0,4 per cento degli assicurati con una franchigia opzionale) riduce temporaneamente la franchigia. Altrettanto raro è l’aumento temporaneo, che riguarda lo 0,13 per cento degli assicurati. Nel complesso, quindi, soltanto una piccola minoranza degli assicurati modifica temporaneamente la franchigia22.
Basandosi su tali dati, l’UFSP ha stimato i benefici economici degli assicuratori presupponendo il verificarsi di cinque ipotesi:
• gli assicurati mantengono le franchigie scelte in precedenza;
• gli assicuratori concedono le stesse riduzioni di premio;
22 Rapporto sulla partecipazione ai costi, pag. 16.