Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/60: Modifica dell'ordinanza 2 sull'asilo e dell'ordinanza sull'integrazione degli stranieri; Attuazione dell'Agenda Integrazione Svizzera e indennizzo dei Cantoni per le spese occasionate dai minorenni non accompagnati nel settore dell'asilo e dei rifugiati · 14 pagine
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za, nel maggio 2016 la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) ha adottato una serie di raccomandazioni riguardanti i minorenni non accompagnati nel settore dell’asilo. L’obiettivo delle raccomandazioni è quello di armonizzare il diritto e le prassi cantonali per quanto riguarda l’alloggio e l’assistenza dei MNA e onorare così le indicazioni di principio della Convenzione sui diritti del fanciullo (RS 0.107).
Nel 2014 la proporzione di domande d’asilo di minorenni non accompagnati rispetto alle domande complessive si era attestata al 3,3 per cento. Già nel 2015 questa percentuale era passata al 7 per cento, poi nel 2016 addirittura al 7,6 per cento. Il numero di MNA è aumentato conseguentemente: da circa 530 MNA al 1° gennaio 2014 si è passati a circa 3000 al 1° gennaio 2016 e a circa 3250 al 1° gennaio 2017. Questo aumento significativo si ripercuote sui costi sostenuti dai Cantoni per garantire ai MNA un alloggio e un’assistenza consoni alle esigenze dei minori.
In un rapporto dedicato ai costi per l’alloggio e l’assistenza dei MNA, nel novembre 2016 la CDOS ha presentato le spese sostenute dai Cantoni e, su tale base, ha chiesto un aumento dei pertinenti sussidi federali. Stando ai rilevamenti della CDOS, i costi giornalieri medi in tutti i Cantoni si aggirano attorno ai 110 franchi per MNA. I Cantoni sostengono che i sussidi che oggi la Confederazione versa ai Cantoni sotto forma di somma forfettaria globale (ca.
50 franchi per giorno e MNA) lasciano scoperti costi giornalieri pari a ca. 60 franchi per MNA, il che corrisponde a un ammanco a loro carico di circa 60 milioni di franchi. Se i MNA fossero alloggiati esclusivamente in condizioni consone alle raccomandazioni della CDOS,
l’ammanco per i Cantoni sarebbe addirittura di circa 70 milioni di franchi.
Successivamente la CDOS ha messo le cifre fornite dai singoli Cantoni, su cui si è basata per lo studio, a disposizione della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), la quale le ha sottoposte a un esame di plausibilità in collaborazione con l’Amministrazione federale delle finanze (AFF). Sulla base di tale esame i dati sono poi stati rettificati d’intesa con la CDOS. Fondandosi sulle spese computabili rettificate, la SEM e la CDOS hanno svolto diversi colloqui fino a convenire un importo corrispondente a un indennizzo corretto delle spese complementari sostenute dai Cantoni per l’alloggio e l’assistenza dei MNA. Questo sistema di indennizzo gode dell’appoggio del Consiglio federale.
4 Punti essenziali del progetto
4.1 Agenda Integrazione Svizzera
Contestualmente al riassetto del settore dell’asilo, dal marzo 2019 le procedure d’asilo saranno più celeri e dunque più brevi. Questo consentirà alle persone senza diritto di rimanere in Svizzera di tornare più rapidamente nel loro Paese d’origine oppure nello Stato Dublino competente. D’altro lato, le persone autorizzate a rimanere in Svizzera in qualità di rifugiati o in virtù di un’ammissione provvisoria potranno integrarsi in maniera più rapida ed efficace. È proprio qui che interviene l’Agenda Integrazione: il suo obiettivo è quello di integrare in modo più rapido ed efficace le persone che soggiornano legalmente e a lungo termine in Svizzera. I Programmi d’integrazione cantonali (PIC) offrono già tuttora ai Cantoni un quadro di riferimento per tutte le offerte di promozione specifica dell’integrazione e regolano le sinergie con le strutture ordinarie. Pertanto non occorre un riassetto radicale della promozione
dell’integrazione. Le misure devono tuttavia essere attuate in tempi più brevi, essere coordinate in maniera ottimale tra loro ed essere accompagnate dall’inizio alla fine da una gestione individuale di ciascun caso. Inoltre, l’attuazione andrebbe intensificata e resa obbligatoria in tutti i Cantoni.
Allo scopo di completare e concretizzare gli obiettivi programmatici dei PIC, la Confederazione e i Cantoni hanno definito, contestualmente alla messa a punto dell’Agenda Integrazione per rifugiati riconosciuti e persone ammesse provvisoriamente, obiettivi d’efficacia comuni