Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/74: Revisione parziale dell'ordinanza sui decolli e gli atterraggi di aeromobili fuori degli aerodromi (Ordinanza sugli atterraggi esterni, OAEs) · 14 pagine

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N. dossier: BAZL / 042.31-00011/00007/00003

1. Situazione iniziale

L'ordinanza sugli atterraggi esterni (OAEs; RS 748.132.3) è entrata in vigore il 1º settembre 2014. Dopo quattro anni, si può affermare che, nel complesso, la sua attuazione non ha creato particolari problemi. I timori espressi dall'industria prima della sua entrata in vigore, secondo i quali l'ordinanza emanata era lontana dalla prassi e non da ultimo inadeguata, si sono rivelati infondati. Nell'ambito dell'attuazione dell'ordinanza è tuttavia emerso che l'OAEs non tiene conto di alcune realtà e che alcuni punti devono essere migliorati.

Al momento dell'elaborazione dell'OAEs si era deciso di non disciplinare le aree d'atterraggio d’ospedale e le aree d'atterraggio per operazioni di soccorso (art. 1 cpv. 4 lett. a OAEs),

mantenendo l'articolo 56 dell'ordinanza sull'infrastruttura aeronautica (OSIA; RS 748.131.1). Si prevedeva di assimilare le aree d’atterraggio d’ospedale e le aree d'atterraggio per operazioni di soccorso a impianti infrastrutturali e di integrarle nella legge federale sulla navigazione aerea (LNA; RS 748.0). Un progetto in tal senso era stato elaborato nel quadro della revisione parziale LNA 1+ e sottoposto alle parti interessate per essere poi abbandonato a seguito dei riscontri prevalentemente negativi ricevuti in sede di consultazione. Le critiche riguardavano in particolare il grande onere amministrativo e gli elevati costi che ne sarebbero conseguiti per i gestori d'ospedale.

L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha pertanto deciso di continuare a considerare come atterraggi esterni i decolli da e gli atterraggi su aree d’atterraggio d’ospedale e aree d'atterraggio per operazioni di soccorso, regolamentando tali aree in un nuovo titolo

dell'OAEs.

L'attuale sistema della competenza cantonale in materia di diritto della pianificazione del territorio e delle costruzioni sarà mantenuto. Dalla prassi è emerso che, anche nel settore della sicurezza aerea e del diritto ambientale (rumore), le autorità cantonali competenti hanno talvolta applicato procedure e criteri diversi. La revisione dell'OAEs, da un lato, definirà nuovi standard da applicare in modo uniforme e, dall'altro, migliorerà la sicurezza aerea. È pertanto previsto di coinvolgere l'UFAC laddove opportuno ai fini della sicurezza aerea. L'obiettivo è creare una regolamentazione che rispetti il principio di proporzionalità sotto diversi aspetti.

Durante l'elaborazione dell'OAEs non era stata prevista alcuna disposizione sugli aeromobili di Stato stranieri. Dato che la prassi ne ha però fatto emergere la necessità, in sede di revisione è stata introdotta una disciplina in merito.

L'attuazione dell'OAEs ha dimostrato che certe disposizioni sono troppo restrittive e causano oneri sproporzionati. È ad esempio il caso di quella relativa alla distanza di 100 m dagli esercizi pubblici che comporta un numero eccessivo di deroghe, tutte giustificate.

Come al momento della prima elaborazione dell’ordinanza, l'UFAC ha coinvolto l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) e l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) già nella fase iniziale della revisione dell’OAEs, tenendo conto delle loro richieste.

Nel maggio 2017 sono state sentite le principali parti interessate (Air Glacier, Air Zermatt,

Rega). Sono stati consultati anche rappresentanti della Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA) e della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS). Il progetto è stato accolto in linea di massima favorevolmente. I riscontri delle parti interessate, della DCPA e della CDS sono stati esaminati e, se pertinenti, tenuti in considerazione nella revisione dell'OAEs.

2/14 *COO.2207.111.2.4032894*