Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/87: Abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali · 17 pagine
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4.1.3 Ripercussioni della semplificazione strutturale della tariffa doganale
La semplificazione strutturale della tariffa doganale comporterà per l’AFD oneri aggiuntivi una tantum per integrare le modifiche della struttura assieme al necessario adeguamento della tariffa doganale dovuto alla revisione del SA, i costi saranno sensibilmente ridotti. La semplificazione della tariffa doganale non necessita di personale supplementare. Diminuiranno anche le informazioni particolareggiate da fornire per la statistica sul commercio estero, poiché i dati basati su voci di tariffa a sei cifre saranno un po’ meno specifici. La semplificazione non comporta modifiche alla lista degli impegni che la Svizzera ha assunto all’interno dell’OMC (lista LIX).
4.2 Ripercussioni per l’economia
4.2.1 Risparmi dovuti all’eliminazione dei dazi
Sulla base dei proventi dei dazi riscossi nel 2016, si prevede che i risparmi per imprese e privati dovuti all’abolizione dei dazi industriali ammonteranno a circa 490 milioni di franchi20. Tali risparmi non sono però ripartiti uniformemente su tutti i settori economici. I prodotti sui quali oggi vengono imposti dazi elevati beneficeranno naturalmente in misura maggiore di questo provvedimento rispetto a quelli soggetti a dazi minori o importati in franchigia di dazio.
L’abolizione dei dazi industriali avvantaggerà soprattutto l’industria tessile – le cui materie prime sono attualmente gravate da dazi talvolta elevati21– e gli importatori di capi d’abbigliamento. Per molte PMI del settore tessile l’abolizione dei dazi rappresenta una fonte di risparmi che, a in base ai prodotti, possono essere anche elevati. Stando ai dazi riscossi nel 2016 (cfr. tabella 1) metà dei risparmi proverrebbe dall’abolizione dei dazi su prodotti tessili, capi di abbigliamento e calzature (255 milioni di franchi). I risparmi maggiori riguarderebbero i capi di abbigliamento.
Oltre a ciò i risparmi sui dazi ammonterebbero a circa 50 milioni nel settore delle importazioni di veicoli (automobili, moto, biciclette) a tutto vantaggio anche dei privati e degli importatori di automobili indipendenti. Questi ultimi in molti casi potranno ad esempio fare a meno delle prove d’origine necessarie all’importazione preferenziale in franchigia di dazio di veicoli prodotti nell’UE. L’abolizione dei dazi sulle importazioni di macchinari e apparecchi elettronici nonché dei loro componenti determinerà un ulteriore calo (50 milioni) dei proventi doganali; sui metalli e sulle le merci che li contengono sono possibili risparmi per circa 28 milioni, su cuoio e materie plastiche si risparmierebbero 27 milioni, mentre sui prodotti chimicofarmaceutici 22 milioni.
20 A cui si aggiunge in misura minore la riduzione delle spese per l’IVA e la tassa sugli autoveicoli sui prodotti per i quali i dazi pagati andavano a comporre l’imponibile (cfr. paragrafo 4.1.1.1). Nelle simulazioni non si tiene conto di questo risparmio.
21 Per determinate materie tessili i dazi sono già sospesi fino alla fine del 2019 (RS 632.102.1).