Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/87: Abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali · 17 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 9Fedlex · Rapporto esplicativo

richiesti dagli accordi di libero scambio maggiori dei risparmi generati dall’azzeramento dei dazi. Inoltre dai Paesi partner vengono anche importati beni che non rispettano il criterio dell’origine preferenziale.

4.1.1.2 Compensazione tramite aumento delle entrate fiscali

Una simulazione di Ecoplan16 mostra che l’abolizione unilaterale dei dazi industriali oltre a generare ulteriore attività economica comporterà maggiori introiti fiscali. La simulazione stima che circa il 30 % degli introiti doganali soppressi sarà compensato a medio termine con maggiori introiti fiscali per il bilancio pubblico aggregato. Per il 2016 ciò corrisponde a un aumento degli introiti fiscali di circa 150 milioni di franchi. La simulazione non effettua una ripartizione in base ai diversi livelli amministrativi. Una stima vaga che non tenga conto della tassa sul capitale consente di distinguere tra introiti aggiuntivi dovuti all’IVA e all’imposta addizionale sul reddito a livello federale e cantonale. In base ai dati del 2016 risulterebbero entrate aggiuntive per un totale di 80 milioni (di cui 50 milioni dovuti all’IVA) per la Confederazione e di 70 milioni per i Cantoni.

4.1.1.3 Risparmi per l’Amministrazione

Tramite questi provvedimenti l’AFD può ridurre le proprie spese per le procedure speciali e gli sdoganamenti preferenziali, poiché gli importatori ricorreranno molto di più alla procedura di sdoganamento ordinaria. Ciò comporterà una riduzione dei costi legati al rilascio di informazioni e autorizzazioni nonché ai controlli e alle procedure di verifica in relazione alla prova d’origine. Inoltre l’AFD avrà minori necessità di specialisti in materia di dazi industriali. Attualmente questo potenziale di risparmio è difficile da calcolare, ma in futuro l’AFD sarà in grado di fornire cifre più precise.

4.1.1.4 Conclusione

Basandosi sugli introiti doganali del 2016, si può ipotizzare una riduzione delle entrate federali di circa 490 milioni di franchi all’anno17. Si prevede che nei prossimi anni la crescita economica determinerà un aumento delle importazioni e, di conseguenza, degli introiti doganali, ma d’altra parte la stipulazione di nuovi accordi di libero scambio comporterebbe ulteriori riduzioni degli introiti doganali. Perciò nel complesso per i prossimi anni ci si può attendere un calo delle entrate di entità comparabile. Inoltre a medio-lungo termine questa misura farà aumentare le entrate fiscali della Confederazione di circa 80 milioni all’anno. In base a queste stime in seguito all’abolizione dei dazi industriali nel 2022, il calo delle entrate fiscali della Confederazione dovrebbe essere di circa 410 milioni di franchi. Nell’attuale piano finanziario 2020‒2022 del 22 agosto 2018 l’eccedenza strutturale del 2022 ammonta a poco meno di 1 miliardo di franchi. Perciò al momento si ritiene che nel bilancio federale sarà possibile compensare il calo degli introiti fiscali dovuto all’abolizione dei dazi industriali.

4.1.2 Perdita del potere negoziale per nuovi accordi di libero scambio

I dazi industriali rappresentano una parte del potere negoziale nelle trattative riguardanti accordi di libero scambio. La loro importanza nell’offerta di possibili concessioni è andata però sempre più diminuendo. Le più recenti trattative della Svizzera dimostrano che i dazi industriali al giorno d’oggi non sono più decisivi nelle negoziazioni, al contrario di altri fattori, come dazi agricoli, servizi, investimenti, proprietà intellettuale o barriere commerciali non tariffarie che interessano di più ai futuri partner commerciali in caso di nuovi accordi di libero scambio o di aggiornamento di quelli già in vigore.

16 Ecoplan (2017): Volkswirtschaftliche Auswirkungen unilateraler Importerleichterungen der Schweiz – Analyse mit einem Mehrländer-Gleichgewichtmodell. Su incarico della SECO. Berna: SECO.

17 Secondo la statistica del commercio estero i ricavi dovuti ai dazi sui prodotti industriali della Svizzera nel 2016 ammontavano a 486 milioni di franchi. Nel 2017 sono stati riscossi dazi industriali per 506 milioni di franchi.