Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/11: Modifica della legge sulle banche (garanzia dei depositi, insolvenza) · 21 pagine

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Procedura di consultazione relativa alla modifica della legge sulle banche (LBCR)Procedura di consultazione relativa alla modifica della legge sulle banche (LBCR) (Insolvenza, garanzia dei depositi, segregazione)

FINMA siano di norma due persone diverse e indipendenti, nominate contemporaneamente e con un mandato esplicito dalla FINMA. Esse sono del parere che l’articolo 40 AP-LOF si applichi a una banca potenzialmente in difficoltà ma non in fallimento. Infine osservano che la copertura dei mutui da parte della centrale d’emissione di obbligazioni fondiarie sarebbe necessaria per tutelare la banca da perdite quando un istituto associato diventa insolvente.

Per quanto riguarda l’articolo 40a AP-LOF, la Banca di Obbligazioni fondiarie degli Istituti ipotecari svizzeri e la Centrale delle banche cantonali svizzere per le obbligazioni fondiarie vorrebbero che nel capoverso 1 venisse precisato che ogni mutuo nel sistema deve essere coperto e il valore di copertura deve sempre essere almeno equivalente al credito nominale derivante dal mutuo. Anche gli interessi della copertura dovrebbero corrispondere almeno agli interessi applicati ai mutui da coprire. Entrambi i partecipanti sono inoltre del parere che le entrate a titolo di interessi derivanti dai mutui debbano essere armonizzate con le uscite a titolo di interessi per le obbligazioni fondiarie e che gli scostamenti siano ammessi soltanto se sono a favore della centrale d’emissione.

9.2 Codice delle obbligazioni (art. 1186 AP-CO)

La modifica proposta è accolta favorevolmente (AI, AG, SH, VD) ed è considerata utile in quanto eviterebbe un conflitto con le disposizioni applicabili ai mercati dei capitali al di fuori della Svizzera e consentirebbe l’accesso alle imprese svizzere, in particolare alle banche (Travail.Suisse). Secondo Baker McKenzie, il tenore proposto al capoverso 1 deve essere precisato, affinché sia chiaro cosa s’intenda con «maggioranza dei creditori»; esso sostiene che la disposizione debba fare riferimento a una «maggioranza del capitale».

9.3 Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (art. 173b AP-LEF)

Una parte dei partecipanti alla consultazione condivide esplicitamente la disposizione proposta all’articolo 173b LEF (AG, AI, SH, VD, Travail.Suisse). Vischer chiede di verificare l’adeguatezza dell’attuale interazione tra LEF e LBCR, da un lato, e il diritto amministrativo generale, dall’altro, in caso di fallimento della banca. Bär & Karrer auspica un chiarimento secondo cui anche una domanda di fallimento validamente presentata da un creditore secondo le regole della LEF possa rappresentare un motivo sufficiente per la dichiarazione del fallimento da parte della FINMA.

9.4 Legge sui titoli contabili (LTCo)

In linea di massima, i partecipanti alla consultazione accolgono favorevolmente l’obbligo di segregazione (art. 11a) previsto per gli enti di custodia, che corrisponde alla prassi attuale (UBS) e costituisce uno standard internazionale, analogamente alla conclusione obbligatoria di un accordo con gli enti di subcustodia esteri (ASB, ABG, ABPS, BCZ, UBCS). I partecipanti osservano inoltre che il progetto permetterebbe di migliorare la protezione degli investitori (PLR, pvl, PSS, economiesuisse, ABES, ACSI, CP, FRC, SKS, UBCS) e di colmare la lacuna esistente nella legislazione attuale in caso di fallimento di una banca (SH, USS, Travail.Suisse, ASG, SIX,). Il PSS, l’USS e Travail.Suisse chiedono tuttavia che si esamini la possibilità di rafforzare la protezione degli investitori nel caso in cui la separazione dei titoli non fosse possibile, ad esempio attraverso la concessione di un indennizzo, analogamente ai sistemi esistenti negli Stati Uniti, nell’UE o a Singapore (PSS, USS). Per SIX, il progetto di modifica della LTCo aumenta la certezza giuridica per gli istituti svizzeri operanti all’estero, è in linea con le pertinenti regole europee e dovrebbe così influenzare positivamente il processo di equivalenza con l’UE.