Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/27: Revisione dell'ordinanza sull'efficienza energetica (OEEne), dell'ordinanza sulla promozione dell'energia (OPEn) e dell'ordinanza sull'energia (OEn) · 13 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la revisione dell'ordinanza sull'efficienza energetica (OEEne, RS 730.02),
dell'ordinanza sulla promozione dell'energia (OPEn, RS 730.03) e dell'ordinanza sull'energia (OEn, RS 730.01)
subiscono notevoli ritardi. Oltre a ciò, data la mancanza di esperienza nella prassi da parte dei Cantoni, l'attuazione delle condizioni per il rilascio di autorizzazioni può comportare ulteriori considerevoli slittamenti delle scadenze. Pertanto, in linea generale, la scadenza indicata al punto 7.2 per l'inoltro della notifica di messa in esercizio per gli impianti in posizione avanzata sulla lista di attesa viene prorogata fino al 31 dicembre 2029.
Allegato 2.1 OPEn
I tassi di rimunerazione RU di cui ai numeri 2.1 e 2.3 sono adeguati in base alla verifica effettuata.
6.5 Ordinanza sull'energia
Articolo 7 capoverso 2: possibilità di prorogare di due mesi la scadenza
Al fine di poter tenere meglio conto della complessità degli accertamenti, in particolare in ambito aeronautico, l'UFE deve avere la possibilità, in caso di procedure particolarmente complicate, di prorogare per un massimo di due mesi la scadenza per l'inoltro dei pareri e delle autorizzazioni dei servizi federali interessati.
Articolo 16 capoverso 3: fatturazione a locatari e affittuari dei costi dell'energia elettrica interni all'RCP
Si precisa che per la determinazione del limite superiore dei costi interni fatturabili dell'RCP secondo il capoverso 1 lettere a e c devono essere presi in considerazione i costi relativi al prodotto elettrico standard esterno che il singolo partecipante all'RCP acquisterebbe se non fosse nell'RCP. Di norma questo prodotto non corrisponde al prodotto elettrico esterno acquistato effettivamente dall'RCP (cpv. 1 lett. b), dato che l'RCP quale grande cliente non è più considerato come utenza domestica. Ai fini della comparazione tra i costi interni dell'RCP e quelli per il prodotto standard esterno, occorre mettere a confronto i costi interni secondo il capoverso 1 lettere a e c, da cui vanno dedotti i ricavi derivanti dall'immissione di elettricità, e i costi del prodotto elettrico standard, entrambi convertiti in kWh. Se da questo confronto emerge che i costi per il prodotto elettrico standard esterno senza raggruppamento sono superiori ai costi interni, la differenza deve essere suddivisa a metà tra proprietari fondiari e locatari. Ciò significa che a questi ultimi può essere fatturata in più non oltre la metà del risparmio conseguito.
Articolo 43: non più obbligo di inoltro della conferma relativa alla corretta determinazione del
plusvalore lordo nell'ambito dell'allestimento del conto in base a una norma contabile ricono-
sciuta ed eliminazione del modulo per il calcolo dell'IVA quale base per la determinazione del plusvalore lordo
Capoverso 1: Rimane valido il principio secondo il quale il plusvalore lordo è determinato sulla base del conto annuale secondo l'articolo 957 capoverso 1 del Codice delle obbligazioni (CO; RS 220).
D'ora in poi questo principio vale per tutte le imprese soggette all'obbligo di tenuta della contabilità e presentazione dei conti conformemente agli articoli 957 e seguenti CO, a prescindere dal loro obbligo di revisione. L'espressione «sottoposto a revisione ordinaria» viene quindi cancellata, in quanto esclude la revisione limitata, del resto superflua, visto l'obbligo di inoltro del rapporto dell'organo di revisione di cui all'articolo 42 capoverso 2 lettera b. Il capoverso 3, che attualmente si applica alle imprese non soggette a revisione ordinaria, secondo il quale il plusvalore lordo può essere calcolato sulla base dei moduli per il calcolo dell'IVA, è considerato obsoleto e può essere cancellato. Il motivo principale per cui viene meno tale possibilità di calcolo è che la determinazione del plusvalore lordo sulla base del calcolo dell'IVA può comportare differenze notevoli e incomprensibili rispetto a un calcolo basato su un conto annuale. A livello di esecuzione ciò ha comportato la necessità di verificare più approfonditamente e rendere plausibile il plusvalore lordo, un'operazione complessa e difficile.
Poiché non esiste più la possibilità di calcolare il plusvalore lordo sulla base del modulo IVA, di conse-