Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/35: Revisione totale dell'ordinanza sulla garanzia dell'approvvigionamento con acqua potabile in situazioni di emergenza (OAAE) · 13 pagine

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può recarsi autonomamente a prelevare l’acqua. Se si ricorre anche alla consegna di pacchi da sei bottiglie, va previsto un luogo per il deposito e per la consegna.

La distribuzione dell’acqua alla popolazione in casi di grave penuria spetta alle organizzazioni per la gestione delle crisi, mentre gli esercenti degli impianti di approvvigionamento idrico si occuperanno dei lavori di ripristino della rete idrica e del trattamento dell’acqua potabile.

Le organizzazioni di gestione delle crisi informano inoltre la popolazione su:

 i luoghi previsti dei punti di erogazione e le relative tempistiche;

 la scorta di emergenza di almeno tre litri di acqua potabile a persona al giorno per i primi

tre giorni;

Lettere b ed e: gli impianti possono subire danni in seguito a una scossa di assestamento, ovvero un breve movimento che si verifica in seguito a una scossa tellurica. La scossa di assestamento può portare alla rottura delle condutture che attraversano muri o che sono assicurate al soffitto da sostegni rigidi. Questi componenti, così come i supporti delle apparecchiature, devono essere realizzati in materiali flessibili. Inondazioni e sabotaggi possono causare l’inquinamento delle acque, perciò gli impianti devono essere adeguatamente protetti.

Per far fronte a eventuali interruzioni della corrente elettrica vanno previsti ad esempio gruppi elettrogeni di emergenza, eventualmente dedicati ai macchinari più importanti.

Lettera c: i territori da approvvigionare connessi devono disporre di due luoghi idrologicamente indipendenti per l’approvvigionamento di acqua (alternativa). La soluzione più idonea per una fornitura di emergenza decentrata è l’acqua corrente (di sorgente).

Lettera d: la garanzia dell’approvvigionamento aumenta se la rete idrica viene alimentata da diversi servizi di approvvigionamento.

L’efficacia dei provvedimenti può essere garantita soltanto se tali misure verranno costantemente riesaminate. D’intesa con gli esercenti degli impianti di approvvigionamento idrico, i vigili del fuoco, la protezione civile o l’esercito potrebbero per esempio utilizzare regolarmente le captazioni di emergenza per le loro esercitazioni.

Sezione 4: Compiti degli esercenti degli impianti di evacuazione e depurazione delle acque

Art. 13 Compiti

L’articolo stabilisce che gli esercenti degli impianti di evacuazione e depurazione delle acque debbano garantire che i propri impianti non interferiscano con l’approvvigionamento di acqua potabile causando o acuendo situazioni di grave penuria.

Commento

Gli impianti indispensabili registrati nell’inventario e quelli di evacuazione e depurazione delle acque devono restare separati. Le infrastrutture per il drenaggio e quelle per l’approvvigionamento devono essere indipendenti. Qualsiasi evento colpisca un impianto di evacuazione e depurazione non deve poter avere conseguenze sull’approvvigionamento idrico tali da causare o acuire una situazione di grave penuria.