Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/35: Revisione totale dell'ordinanza sulla garanzia dell'approvvigionamento con acqua potabile in situazioni di emergenza (OAAE) · 13 pagine

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Lettera e: la collaborazione con le autorità competenti, la protezione civile, i vigili del fuoco e in certi casi anche l’esercito è di grande importanza per garantire l’approvvigionamento di acqua potabile in situazioni di grave penuria. L’organizzazione della collaborazione può essere presentata dettagliatamente nella pianificazione delle misure. Solo così per i responsabili dell’approvvigionamento in situazioni di grave penuria sarà possibile, in caso di calamità, ricevere fin da subito i mezzi necessari in termini di personale e materiali (protezione civile, macchinari, ecc.).

Gli esercenti degli impianti di approvvigionamento idrico assicurano l’erogazione delle quantità minime di acqua potabile agli organi di condotta competenti e si occupano il più velocemente possibile di lavori di riparazione e ripristino della rete di approvvigionamento. Secondo il principio di sussidiarietà, gli organi di condotta competenti provvedono in località da loro designate alla distribuzione delle quantità minime di acqua potabile alla popolazione e alle imprese, nonché alla distribuzione di acqua potabile presso particolari strutture o persone che non sono in grado di andare a prelevarla autonomamente (per es. ospedali).

Lettera f: gli esercenti degli impianti di approvvigionamento idrico informano periodicamente la popolazione circa la necessità in caso di emergenza di provvedere personalmente al proprio approvvigionamento idrico per i primi tre giorni. Gli esercenti possono distribuire l’opuscolo «Scorte d’emergenza – per ogni evenienza» quale strumento d’ausilio ai propri clenti.

Art. 9 Documentazione

L’articolo elenca i contenuti della documentazione.

Commento

Per fare sì che i diretti responsabili dell’approvvigionamento di acqua potabile in situazioni di grave penuria possano prendere immediatamente i provvedimenti necessari in caso di incidenti, è indispensabile una documentazione a cui fare riferimento in caso di emergenza. Questi documenti permettono agli attori esterni, in particolare alle autorità di esecuzione e alle organizzazioni cantonali di condotta, di avere rapidamente una panoramica dell’adeguatezza delle misure previste, le quali possono essere verificate anche nell’ambito di esercitazioni combinate con la protezione civile e gli organi di intervento.

La documentazione contribuirà inoltre a garantire una maggiore indipendenza dal sapere delle singole persone cosicché, in caso di assenze di persone chiave o di cambiamenti a livello di personale, i lavori per l’approvvigionamento di acqua potabile in situazioni di grave penuria possano essere condotti senza indugi. Saranno inoltre agevolati i servizi di assistenza e sostegno da parte, ad esempio, degli uffici cantonali.

La documentazione per i casi di grave penuria può essere redatta secondo la raccomandazione W 1012 della Società svizzera dell’industria del gas e delle acque (SSIGA) nel rispetto delle disposizioni cantonali.

I Cantoni possono decidere se gli esercenti degli impianti di approvvigionamento idrico debbano sottoporre per approvazione tale documentazione.

Nel capitolo 5 del rapporto «Umgang mit Wasserressourcen in Ausnahmesituationen», redatto su incarico dell’UFAM (elaborazione di Ernst, Basler und Partner, EBP; disponibile in francese e tedesco), vengono citati alcuni esempi di aiuti all’esecuzione.