Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/65: Modifica della legge federale sul trapianto di organi, tessuti e cellule (Legge sui trapianti) · 24 pagine
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molto chiara e in grado di ottenere il favore della maggioranza.
BS apprezza che grazie all’iniziativa popolare e al controprogetto indiretto possa avere luogo un ampio dibattito pubblico sul delicato argomento della donazione di organi. Anche PSS è favorevole alla procedura del Consiglio federale che permette di esprimere le varie posizioni prima della decisione del legislatore.
Alcuni partecipanti alla procedura di consultazione (SH, HLI, MIGUNIBE, SPO) criticano al contrario il fatto che il Consiglio federale, con l’elaborazione di un controprogetto indiretto sotto forma di legge, aggiri una votazione popolare obbligatoria che sarebbe necessaria per un cambio di sistema di così vasta portata. MIGUNIBE lamenta che non è corretto definire il controprogetto come tale, dato che per contenuto non si distingue dall’iniziativa – secondo MIGUNIBE l’aggiunta di un diritto di opposizione sussidiario dei congiunti verrebbe comunque integrato nella legge se l’iniziativa fosse accolta.
2.2.2 Necessità di intervento e influenza del modello del consenso presunto sul tasso di donazione
Una maggioranza preponderante è d’accordo con il parere del Consiglio federale che, alla luce delle cifre relativamente basse di donazione di organi, vi sia necessità di intervento in Svizzera e appoggia le misure per l’aumento del tasso di donazione. ZH precisa che l’aumento del tasso di donazione non possa essere l’unico scopo ma che si dovrebbe ambire soprattutto a rispettare l’effettiva volontà della persona deceduta.
La maggioranza dei partecipanti alla procedura di consultazione approva fondamentalmente l’ipotesi di base che un passaggio al modello del consenso presunto potrebbe fare aumentare il numero delle donazioni di organi (BS, GE, SG, SZ, ZH, pvl, CHM, FMH, GDK, IK, Insel, LUKS, pharmaSuisse, PLDO, ProTransplant, SASL, Swisstransplant, swimsa, UNIGE).
Alcuni attori dubitano che con il cambio di sistema possa essere raggiunto un più elevato tasso di donazione (LU, PEV, PLR, CBCES, SGI), tra l’altro perché non sarebbe provato alcun nesso di causalità (PEV) e poiché la modifica della legge dovrebbe avere conseguenze solo marginali sulla prassi (CBCES, SGI). SASL fa notare che il tasso di donazione può difficilmente essere aumentato con il solo modello del consenso presunto, ma che sono piuttosto necessarie misure aggiuntive. SGI è dell’avviso che per aumentare il numero di donatori di organi sarebbe necessario intervenire principalmente su un maggior grado di consenso nei confronti della donazione di organi presso tutta la popolazione «sana».
Facendo riferimento a studi in merito, HLI, MIGUNIBE e SPO definiscono decisamente sbagliata la supposizione secondo cui il modello del consenso presunto porti a più donazioni di organi e rimproverano al Consiglio federale di ignorare l’evidenza scientifica in materia. SPO critica inoltre che nel rapporto esplicativo non siano menzionati gli esempi dei Paesi nei quali l’introduzione del modello del consenso presunto ha evidenziato un effetto negativo sul tasso di donazione.
Secondo CHM, CNDO e Insel, l’elevato tasso di rifiuto da parte dei congiunti in ospedale è il motivo principale che non ha permesso di raggiungere gli obiettivi del piano d’azione «Più organi per i trapianti». Gli sforzi della Confederazione per indurre la popolazione a manifestare la propria volontà mediante campagne d’informazione non avrebbero avuto alcun successo duraturo (Insel e CHM).
2.2.3 Posizione sull’iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane»
Più attori si esprimono espressamente sull’iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane» o la contrappongono al controprogetto indiretto del Consiglio federale.
AR, NE, VD, ZH, PES, CHM, FMH, GDK, Insel, LUKS, UNIGE e unimedsuisse preferiscono il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare, soprattutto perché il primo svilupperebbe in maniera più differenziata l’attuazione del modello del consenso presunto (AR, CHM, Insel, UNIGE) e disciplinerebbe i ruoli e le competenze dei congiunti (NE, VD, PES, UNIGE).
AG, AI, BE, GE, GR, ZG, H+, TG, TI, PLJS, SIG e USZ respingono espressamente il modello del consenso presunto in senso stretto previsto nell’iniziativa popolare, ma sono favorevoli al controprogetto