Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/67: Modifica della legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione (LPRI) · 17 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 10Fedlex · Rapporto esplicativo
soddisfa l’obiettivo formulato dal Consiglio federale e sancito nel programma pluriennale 2021–2024 di Innosuisse di incentivare la promozione delle start-up.
Il capoverso 2quaterautorizza invece Innosuisse a richiedere al partner attuatore una partecipazione ai costi diretti di progetto superiore al 60 per cento in caso di progetti con rischi di realizzazione limitati (lett. a) o qualora il partner attuatore disponga di capacità economiche elevate (lett. b). Inoltre, in base all’impostazione del progetto, affinché abbia successo può essere necessario attribuire maggiore importanza alla parte attuativa piuttosto che a quella legata alla ricerca, ad esempio quando per la realizzazione sono indispensabili risorse costose (macchinari, materiali) o un particolare know how a cui il partner attuatore può accedere. In questi casi le caratteristiche del progetto giustificano una partecipazione del partner attuatore ai costi di progetto superiore al 60 per cento (lett. b).
Il capoverso 3 riprende la promozione dei progetti d’innovazione senza partner attuatore disciplinata nell’attuale articolo 19 capoverso 3 LPRI. La promozione si concentra sui progetti con un notevole potenziale innovativo che si trovano ancora in uno stadio che non prevede la partecipazione di partner attuatori dato che il potenziale (p. es. impianti sperimentali) non è stato ancora sufficientemente definito.
Capoverso 3bis: la legislazione in vigore consente la promozione di progetti d’innovazione realizzati congiuntamente da un partner di ricerca e un partner attuatore nonché, a particolari condizioni, di quelli realizzati soltanto da un partner di ricerca. Le start-up in cui l’innovazione fondata sulla scienza costituisce la base del loro futuro ingresso sul mercato e che vogliono svilupparla fino a creare un prodotto commercializzabile sono considerate partner attuatori e sono quindi escluse dal finanziamento diretto da parte di Innosuisse. Ciò riguarda in particolare le start-up nate all’interno di un centro di ricerca che vogliono rendersi autonome tramite un progetto d’innovazione (i cosiddetti spin-off): queste start-up sono partner attuatori benché spesso i proprietari siano ancora impiegati presso un centro di ricerca. Poiché, di norma giustamente, si richiede che partner attuatore e partner di ricerca siano indipendenti l’uno dall’altro, gli spin-off non possono ricevere finanziamenti. Tuttavia, dal punto di vista economico è molto importante che i giovani imprenditori possano continuare, grazie al sostegno di Innosuisse, a sviluppare nelle loro aziende i risultati delle ricerche condotte durante l’attività universitaria senza che si perda tempo a stabilire se si tratta di partner attuatori o di ricerca o entrambi, tanto più che lo status può cambiare in corso d’opera. Spesso le start-up sono portatrici di innovazioni dirompenti, fondamentali per affrontare le sfide economiche e sociali del momento, in particolare la digitalizzazione. Pertanto, rafforzare queste aziende è uno degli obiettivi prioritari del Consiglio federale. D’ora in poi le start-up devono poter beneficiare di sussidi diretti, versati per coprire i loro costi di progetto, nonché i costi necessari per acquistare servizi da parte di terzi (p. es. misurazioni in laboratorio). Poiché le capacità economiche e i progetti variano da una start-up all’altra, nell’ordinanza sui sussidi occorre definire criteri specifici per le eventuali prestazioni proprie delle giovani imprese. Per farlo è possibile ispirarsi ai criteri dei capoversi 2ter e 2quater. Questa flessibilizzazione delle norme non rappresenta un intervento di sostegno attivo al settore industriale, bensì permette di promuovere l’innovazione in una posizione intermedia tra ricerca e mondo economico favorendo così l’applicazione pratica delle nuove conoscenze scientifiche. In questo modo le giovani imprese hanno ottime prospettive di successo e, tramite un supporto mirato, il settore svizzero delle start-up riceve lo slancio necessario per superare la difficile fase iniziale fino all’ingresso sul mercato. I giovani imprenditori possono così sviluppare le loro innovazioni e accelerarne il lancio sul mercato in una fase in cui gli investitori privati sono ancora piuttosto reticenti.
Il testo del capoverso 5 corrisponde a quello attuale, a parte l’aggiunta del capoverso 3bis all’elenco dei capoversi.
Art. 20 Promozione dell’imprenditorialità fondata sulla scienza
Capoverso 1: attualmente la promozione dell’imprenditorialità fondata sulla scienza assorbe circa il quattro per cento del budget di promozione di Innosuisse e, secondo le intenzioni formulate nel programma pluriennale 2021–2024, in futuro dovrebbe essere appena superiore al cinque per cento. Il capoverso 1 riprende ampiamente l’attuale disciplinamento della promozione dell’imprenditorialità fondata sulla scienza (art. 20 cpv. 1 LPRI), ma estende la cerchia dei beneficiari alle persone che vogliono riorganizzare la propria impresa. Sono ipotizzabili misure generali per potenziare il know how fondato sulla scienza nelle piccole e medie imprese (PMI) e quindi le competenze dei collaboratori materia di «intrapreneurship».
Il capoverso 2 elenca i provvedimenti volti a promuovere la costituzione e lo sviluppo di imprese la cui attività è fondata sulla scienza, tra cui spicca l’accompagnamento operativo (coaching) destinato ai giovani imprenditori (art. 20 cpv. 2 lett. a LPRI). In questo contesto Innosuisse può assegnare loro accrediti per beneficiare di prestazioni di coaching presso fornitori di prestazioni adeguati (v. commento relativo al cpv. 3). È stata introdotta una novità per quanto riguarda i destinatari delle offerte di sostegno, che non saranno più destinate soltanto alle persone fisiche ma anche alle start-up (persone giuridiche) affinché possano beneficiare dell’accompagnamento operativo anche interi gruppi di giovani imprenditori. La lettera b cita i provvedimenti che favoriscono l’internazionalizzazione delle start-up, come la partecipazione a fiere o programmi di carattere sovranazionale. Può trattarsi, da un lato, di sussidi per sostenere i costi e, dall’altro, del supporto e della consulenza prima o durante una fiera. Lettera c: il Consiglio federale ha incaricato Innosuisse e, ancor prima, la Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI) di contribuire a rafforzare l’ecosistema svizzero delle start-up e di provare a mettere insieme tutte le iniziative per la promozione delle giovani imprese, spesso scoordinate o di portata troppo ridotta, potenziandole nell’interesse del sistema. A tal fine la CTI aveva versato appositi