Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/78: Revisione delle ordinanze relative alla legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 68 pagine

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«opendata», di investigare e trarre insegnamenti in merito ai domini come «.ch», e consente alle orga- nizzazioni di lotta contro la cibercriminalità di identificare più facilmente e sul lungo periodo le registra- zioni abusive, e aiuta infine i vari attori Internet a sviluppare nuovi servizi DNS.

È dunque opportuno prevedere il diritto di accesso alle informazioni contenute nel file di zona anche nell’ODIn per il dominio di primo livello con codice del Paese (country code Top Level Domain

[ccTLD]) «.ch» (art. 10 cpv. 1 lett. a n. 6). Ogni persona interessata che si identifichi correttamente può accedere a tali informazioni a condizione che il loro utilizzo miri a obiettivi d’interesse pubblico come la lotta contro la cibercriminalità (spam e altri usi illeciti), la ricerca concernente Internet, l’elabo- razione di statistiche sulle comunicazioni elettroniche, la messa in atto di sistemi d’analisi e d’allerta automatizzati che mirano alla protezione dei diritti della proprietà intellettuale o ancora lo sviluppo di soluzioni tecniche per Internet. Spetta al gestore del registro fissare le esigenze in materia di identifi- cazione (ad es. con la creazione di un conto online su un portale centralizzato, com’è il caso per i gTLD con la piattaforma CZDS), come pure le modalità relative all’accesso, il quale in linea di principio dovrebbe essere offerto esclusivamente in forma elettronica. Il gestore del registro può bloccare o re- vocare l’accesso in caso di mancato rispetto di tali esigenze di utilizzo e delle modalità d’accesso.

Art. 14 Servizi per la composizione delle controversie

Conformemente all’articolo 14 capoverso 2 ODIn, quando l’UFCOM approva degli atti legati al servizio per la composizione delle controversie deve consultare previamente l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) e l’Ufficio federale di giustizia (UFG). Questa consultazione preliminare riguarda in particolare la nomina degli esperti chiamati a dirimere le controversie. Se la consultazione dell’IPI si giustifica pienamente, tenuto conto delle conoscenze di quest’ufficio nell’ambito della proprietà intellet- tuale, la situazione è diversa per l’UFG, il quale non desidera più essere consultato a tale proposito. Naturalmente però l’UFG continuerà ad essere consultato in caso di modifiche alla struttura dell’orga- nizzazione o alle regole procedurali e che disciplinano la composizione delle controversie.

Art. 15a Misure in caso di sospetto di abuso: deviazione del traffico

L’articolo 15a ODIn consente di deviare il traffico diretto a dei nomi di dominio usati a scopo di

«phishing» o per diffondere «malware», al fine di poter analizzare questo traffico («domain name traf- fic sinkholing»). Tale misura migliora notevolmente la lotta contro questo tipo di cibercriminalità, in quanto dà la possibilità di analizzare il suo funzionamento al fine di sviluppare tecniche di lotta e so- prattutto informare coloro che ne sono vittime. In molti casi è opportuno che tale informazione av- venga semplicemente tramite una deviazione del traffico verso una pagina informativa («landing page») che avverta direttamente coloro che accedono a siti basati su nomi di dominio con scopo di «phishing» o di diffusione di «malware», ad esempio shop online fraudolenti o ancora siti bancari con- traffatti.

Una pagina informativa di questo tipo deve contenere indicazioni in merito al sospetto di abuso in que- stione, al servizio o all’autorità che ha richiesto la misura e deve riportarne le coordinate (cfr. ad es. art. 30 cpv. 3 lett. h ODIn). Concretamente, la pagina informativa deve riportare il messaggio d’errore «451 Unavailable For Legal Reasons» (cf. https://tools.ietf.org/html/rfc7725), una descrizione chiara e circostanziata dell’abuso o delle frodi presunte a danno delle potenziali vittime che hanno consultato i nomi di dominio in questione, nonché indicazioni che consentano di contattare il servizio o l’autorità che ha richiesto la misura, ciò che permette al contempo al titolare di contestare all’occorrenza la fon- datezza del sospetto e della misura adottata nei confronti del suo nome di dominio (cfr. inoltre art. 15b cpv. 1 che esige che il titolare sia informato immediatamente, per via elettronica). La pagina informa- tiva può inoltre contenere link verso pagine web d’informazione e prevenzione contro la cibercrimina- lità (ad es. stopthinkconnect.ch, Prevenzione svizzera della criminalità o ancora MELANI).

Si noti che le esigenze in materia d’informazione (indicazioni sul sospetto d’abuso in questione, il ser- vizio o l’autorità che ha richiesto la misura, le coordinate) valgono soltanto se è prevista una pagina

40/68 Revisione delle ordinanze relative alla LTC – Rapporto esplicativo per l’avvio della procedura di consultazione