Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/79: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (rimunerazione del materiale di cura) · 27 pagine
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di finanziamento, colma le lacune di approvvigionamento che attualmente interessano molti Cantoni ed eradica sistemi di incentivi sbagliati, in quanto permette a tutti i fornitori di prestazioni di fatturare il materiale in maniera unitaria per tutta la Svizzera. Peraltro, le nuove disposizioni e la pianificata riorganizzazione dell’elenco assicurano la certezza del diritto, cosa che eviterà altri processi presso il Tribunale amministrativo federale. In linea di principio, le organizzazioni succitate valutano positivamente il sistema proposto a tre categorie, ma segnalano che per determinati materiali potrebbero continuare a verificarsi difficoltà nella loro delimitazione. Infine, l’onere aggiuntivo a carico dell’AOMS per un ammontare di circa 65 milioni di franchi con il nuovo sistema non è ingiustificato, in quanto corregge in modo ampiamente giustificato il trasferimento dei costi a carico di Cantoni e Comuni che si era verificato in seguito alle sentenze del Tribunale amministrativo federale. Il PZZ ritiene che il sistema a tre categorie proposto sia attuabile e richiede che le designazioni dei prodotti siano delimitate in modo unitario e in base alla prassi. Secondo l’ASI il progetto crea una base legale chiara per la prassi oggettivamente adeguata che vigeva prima delle sentenze del Tribunale amministrativo federale. In questo modo si scongiura anche il rischio che da Cantone a Cantone o addirittura da Comune a Comune vigano diverse regole e diversi livelli di rimunerazione e che di conseguenza ogni Cantone (o ogni Comune) debba allestire costosi meccanismi di controllo. L’ASI-ZH/GL/SH sostiene il progetto per queste stesse ragioni e aggiunge che sarà utile per colmare le lacune createsi negli ultimi anni. Infine, poiché il finanziamento è a carico dell’AOMS, tutti i pazienti avranno accesso al materiale che necessitano.
L’AVASAD precisa che i pazienti non saranno più danneggiati dai rifiuti di rimborso del materiale da parte degli assicuratori e aggiunge che la revisione proposta semplificherà la comunicazione e i processi di gestione tra il fornitore di materiale e l’organizzazione di cure a domicilio. Inoltre, ricorda che bisogna fare attenzione a disporre di uno strumento di controllo adeguato e a garantire che le trattative tariffali tra assicuratori e fornitori di materiali non finiscano per impedire al paziente di avere a disposizione un certo prodotto o causino una diminuzione della qualità del materiale necessario.
Secondo la SMCB il disciplinamento proposto apporta benefici sia ai professionisti della salute coinvolti, sia ai pazienti più anziani, i quali necessitano con urgenza che le complicate cure delle ferite siano finanziate dall’AOMS. In particolare, la SMCB ritiene opportuno delimitare il disciplinamento sul finanziamento delle cure già laddove non si tratti più di prodotti di consumo semplici o materiale e apparecchi riutilizzabili e giudica appropriato ed efficace che la rimunerazione di materiale più complesso avvenga secondo il principio dell’EMAp.
Anche la FMH è favorevole alla modifica di legge, in quanto induce maggiore giustizia sociale e solidarietà, semplificando al contempo l’onere amministrativo dei diversi attori interessati (Spitex, case di cura, assicuratori). La FMH mette anche in luce che nel quadro della prevista suddivisione in tre categorie del materiale sanitario potrebbe essere complicato distinguere la categoria A dalla categoria B.
H+ sostiene la modifica di legge proposta e il finanziamento separato di mezzi e apparecchi diagnostici e terapeutici utilizzati per le cure di cui all’articolo 25a capoverso 1 e 2 LAMal, facendo notare che nell’ambito delle cure ambulatoriali buona parte del materiale è comunque utilizzato indistintamente sia dal paziente da solo che dal personale infermieristico.
L’imad sostiene il progetto proposto, facendo notare che non dovrebbe comportare un vero aumento dei costi a carico dell’AOMS rispetto alla situazione antecedente alle sentenze del Tribunale amministrativo federale. Formalmente, al momento del passaggio al nuovo ordinamento di finanziamento delle cure nel calcolo dei contributi dell’AOMS non si è tenuto conto dei costi EMAp, tuttavia nella prassi il cliente si faceva già rimborsare il materiale acquistato personalmente: l’attuale proposta corregge quindi questa incongruenza inopportuna. L’imad auspica che il nuovo quadro giuridico sia attuato retroattivamente per evitare un temporaneo cambiamento nella prassi tra l'emanazione delle sentenze e l’entrata in vigore delle nuove