Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/79: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (rimunerazione del materiale di cura) · 27 pagine
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sentenze del Tribunale amministrativo federale emanate nell’autunno 2017, le quali hanno avuto per esempio l’effetto di complicare pesantemente il lavoro del personale infermieristico. AL sottolinea che, a seguito della ridistribuzione dei costi per un ammontare di circa 65 milioni di franchi all’anno, persone già in grave difficoltà si troverebbero a dover affrontare costi aggiuntivi. Ciò tuttavia è un male inevitabile per assicurare l’accesso al materiale sanitario necessario. AL lamenta che non sia spiegato coerentemente il motivo per cui è stata scartata l’idea di finanziare il materiale sanitario tramite un aumento dei contributi alle cure. Infine, nel sistema sanitario idealmente la gestione dovrebbe essere attuata nel modo più ampio e previdente possibile ed è in quest’ottica che si dovrebbe pensare anche per le cure a una soluzione di finanziamento unitario delle prestazioni stazionarie e ambulatoriali. Per quanto riguarda l’ipotesi avanzata dal Consiglio federale, secondo cui dal 1° gennaio 2020 i Cantoni dovrebbero sobbarcarsi i costi degli Spitex, AL ritiene che ciò comporterebbe un nuovo problema di finanziamento, in quanto il finanziamento residuo è disciplinato in modo diverso da Cantone a Cantone.
La CTM è favorevole all’adeguamento degli articoli della legge. La decisione attuata a metà 2011 di stralciare dall’EMAp i mezzi e gli apparecchi utilizzabili esclusivamente da parte di professionisti formati ha originato lacune nella tariffazione nell’ambito dell’assicurazione contro gli infortuni. L’auspicio è quindi che in futuro sia creato un elenco completo di tutti i mezzi e gli apparecchi terapeutici e di controllo. Per quanto concerne le categorie proposte, la CTM evidenzia che potrebbero insorgere considerevoli difficoltà nel distinguerle, in quanto la distinzione tra le categorie A e B è legata al tipo di materiale, mentre la delimitazione tra le categorie B e C avviene in base a chi lo utilizza (ossia l’utente). Ciò è particolarmente problematico perché tali categorie sottostanno a un ordinamento di rimunerazione diverso. Nell’ottica di un migliore coordinamento, propone una regolamentazione analoga alla convenzione tariffale tra la stessa CTM e Spitex-Schweiz dalla quale è stata esplicitamente esclusa la fatturazione del materiale riutilizzabile. La CTM ritiene che la riorganizzazione dell’EMAp apporterà benefici, ma questi saranno esigui fintantoché di pari passo non si elaboreranno nuove soluzioni di finanziamento. Inoltre, alla luce dell’adeguamento previsto e tenuto conto dei diversi sistemi di finanziamento degli assicuratori sociali federali (si pensi al principio del rimborso dei costi contrapposto al principio delle prestazioni in natura), il DFI dovrebbe considerare di estendere la protezione tariffale al nuovo EMAp, ovvero limitare o vietare i pagamenti aggiuntivi da parte dei pazienti in quest’ambito o, in alternativa, introdurre un sistema di riferimento al fine di controllare o per lo meno arginare l’evoluzione dei prezzi.
4.2 Pareri sull’articolo 25a capoversi 1 e 2 Cantoni
La CDS e i Cantoni BS, FR, GR, LU, OW, SH, TG, VD, ZH vogliono fissare nell’articolo succitato che mezzi e apparecchi che servono per la diagnosi e la terapia di una malattia utilizzati per le cure (incluse le cure acute e transitorie) devono essere rimunerati in linea di principio separatamente e al 100 per cento dall’AOMS. Inoltre, richiedono che i relativi materiali siano riportati in un elenco.
AR propone una semplificazione del secondo periodo dell’articolo 25a capoverso 1 LAMal, in quanto le cure che devono essere rimunerate sono definite nel primo periodo del capoverso 1. Inoltre, ritiene che anche il secondo periodo dell’articolo 25a capoverso 1 LAMal dovrebbe essere snellito perché il primo periodo definisce già che si tratta di cure acute e transitorie.