Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/79: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (rimunerazione del materiale di cura) · 27 pagine
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disposizioni. Infatti, sebbene la situazione precedente e quella nuova che deriva dalle modifiche proposte siano pressoché identiche, nell’ottica della semplificazione amministrativa sarebbe sensato mantenere una continuità nel periodo transitorio. L’imad inoltre ritiene giustificata una nuova consultazione degli ambienti interessati in occasione dell’elaborazione delle modifiche dell’OPre. Peraltro, valuta positivamente l’introduzione di tre categorie di materiale e precisa che alcuni elementi rimossi dall’EMAp perché non utilizzati dai clienti devono essere reintrodotti. Inoltre, alla luce del fatto che il materiale EMAp della categoria A sarà rimunerato secondo il nuovo ordinamento di finanziamento delle cure, si deve prevedere una revisione regolare dei contributi alle cure. Al bisogno, si deve considerare una modifica dell’articolo 34 LAMal per includere la categoria A. Per concludere, l'imad propone di modificare l’articolo 20 OPre come segue: «[...] e utilizzati dalla persona assicurata da sola, dal personale di cura o con l’aiuto di una persona non professionista che collabora alla diagnosi e alla cura».
mfe e la SSMIG sono favorevoli all’armonizzazione del finanziamento a livello nazionale, che assicura maggiore giustizia sociale e solidarietà e risolve al contempo una situazione problematica. Rimunerare i costi del materiale sanitario in modo uniforme semplifica l’onere amministrativo apportando benefici ai diversi attori interessati e segnatamente alle organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio, alle case di cura e alle assicurazioni. mfe e la SSMIG supportano la categorizzazione A, B e C ma segnalano il rischio che potrebbero esserci difficoltà a distinguere le categorie A e B.
pharmaSuisse si dichiara favorevole al nuovo disciplinamento proposto. L’attuale distinzione tra i tipi di utilizzo infatti hanno causato incertezze e un onere aggiuntivo. I farmacisti che forniscono le prestazioni non possono vedere se il materiale sarà utilizzato dal paziente recatosi in farmacia con la prescrizione medica o, piuttosto, da terzi. Ciò infatti può variare e dipende dal tipo di cure. pharmaSuisse quindi valuta positivamente che il materiale sanitario delle future categorie B e C sia rimunerato esclusivamente dall’AOMS. Inoltre, accoglie con favore la creazione di tre diverse categorie, ma sottolinea che anche la distinzione tra le categorie A e B dovrà avvenire secondo criteri precisi.
La SAfW approva la modifica proposta nel suo complesso, perché l’alleggerimento amministrativo che essa comporta si rifletterà direttamente non da ultimo sui costi specifici del caso. Oltre che approvare le prescrizioni contenute nel progetto relative a fatturazione e prescrivibilità, la SAfW giudica positivamente anche la suddivisione dei materiali sanitari in tre categorie, ma fa presente che serve una precisa spiegazione per ogni categoria per poterne comprendere a fondo il contenuto. Essa sostiene le indicazioni per la fatturazione e la prescrizione. Infine, con la modifica proposta l’EMAp dovrebbe essere adeguato rapidamente ai prodotti attualmente disponibili sul mercato che soddisfano i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità.
La ASD plaude al progetto sottolineando che va ripensato il disciplinamento secondo cui solo i fornitori di prestazioni ai sensi della LAMal possono fatturare materiale e articoli sanitari. In questo contesto, richiede che le drogherie possano fatturare agli assicuratori malattie alle stesse condizioni degli altri centri di consegna.
Organizzazioni del settore sanitario – assicuratori
L’organizzazione di assicuratori curafutura respinge con decisione il nuovo disciplinamento posto in consultazione, da una parte, perché non si concentra sull’obiettivo primario, ossia di semplificare a livello amministrativo la rimunerazione dei costi del materiale sanitario, e, dall’altra, perché, alla luce delle crescenti spese sanitarie, gli assicurati non devono essere ulteriormente gravati. Richiede inoltre un adeguamento del progetto che tocchi Spitex e infermieri indipendenti. Il progetto va troppo lontano, in quanto include anche case per anziani e case di cura. curafutura evidenzia che la stima indicata nel rapporto esplicativo in base alla quale l’onere aggiuntivo per gli assicurati ammonterebbe a 65 milioni di franchi annui è troppo bassa,