Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/83: Modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione in attuazione del «Piano d'azione Gestione integrata delle frontiere» e per garantire un aiuto finanziario ai Cantoni che gestiscono centri di partenza alla frontiera svizzera · 22 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione concernente l’attuazione del «Piano d’azione gestione integrata delle frontiere» e l’aiuto finanziario ai Cantoni che gestiscono centri di partenza alla frontiera svizzera

1 Situazione iniziale

Il progetto posto in consultazione riguarda tre settori:

– attuazione del «Piano d’azione gestione integrata delle frontiere»: nel quadro della

«gestione integrata delle frontiere» occorre in primo luogo codificare nella legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) gli obblighi dei gerenti degli aerodromi per quanto riguarda la costruzione e l’esercizio degli aerodromi che costituiscono frontiera esterna Schengen.

– Adeguamenti redazionali inerenti alla verifica di frontiera: è emerso che i termini

impiegati nel settore della verifica di frontiera non sono unitari o non vengono definiti in maniera coerente nel diritto in materia di stranieri. Grazie ad alcuni adeguamenti redazionali è posto rimedio a questo inconveniente: la terminologia della LStrI è adeguata per quanto possibile a quella del Codice frontiere Schengen (CFS).

– Adeguamento della disposizione penale accessoria contro il traffico di migranti:

con il presente progetto viene semplicemente riformulata la rubrica della disposizione penale sull’incitazione all’entrata, alla partenza o al soggiorno illegali (art. 116 LStrI).

– Aiuto finanziario ai Cantoni che gestiscono centri di partenza alla frontiera sviz-

zera e base legale per il fermo di stranieri: la mozione 17.3857 Abate chiede alla Confederazione di sostenere finanziariamente i centri di partenza gestiti dai Cantoni all’infuori del settore dell’asilo. Questi centri sono destinati alla consegna agli Stati limitrofi delle persone allontanate nel quadro dei controlli alla frontiera nazionale. In questo contesto è richiesta anche la creazione di una base legale per il fermo di stranieri in un siffatto centro cantonale di partenza.

2 Procedura di consultazione

Il 13 dicembre 2019 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di svolgere una procedura di consultazione presso i Cantoni, i partiti, le associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello dell’economia e le cerchie interessate. Il termine del 27 marzo 2020 stabilito inizialmente per l’inoltro dei pareri è stato prolungato fino al 19 aprile 2020 a causa della pandemia di COVID-19.

Hanno espresso un parere 24 Cantoni, 4 partiti, 2 associazioni mantello dell’economia e 18 cerchie interessate. Complessivamente sono pervenuti 48 pareri. 11 istituzioni (OW, ACS, AICA, asm, ASUSC, AUSL, CDI, CSC, Privatim, UCS e USI) hanno esplicitamente rinunciato a esprimersi.

3 Panoramica dei risultati

Se un partecipante approva globalmente l’avamprogetto, si dà per acquisito che ne approva anche tutte le disposizioni. Se un partecipante non approva né respinge l’insieme del progetto, si considera che si esprime unicamente sulle disposizioni in merito alle quali prende