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Consultazione 2020/17: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2021 · 17 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2021 Rapporto esplicativo Consultazione Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico

composti organici gassosi. Questo processo rende praticamente impossibile ridurre le emissioni. Per contro, i componenti organici prodotti dalle sostanze combustibili alimentate attraverso il sistema d’incenerimento principale subiscono un’effettiva trasformazione in seguito alle temperature elevate e ai lunghi tempi di permanenza nel forno. Le condizioni di combustione nel sistema d’incenerimento secondario, sempre che ve ne sia uno, dipendono in larga misura dal tipo di costruzione del preriscaldatore. In condizioni ottimizzate il comportamento di emissione è a sua volta indipendente dalle sostanze combustibili impiegate. Se è presente un calcinatore con tubazione dell’aria terziaria, le condizioni di combustione vengono ulteriormente ottimizzate. Il progetto di direttiva VDI 2094 sulla limitazione delle emissioni nei cementifici (stato marzo 2020)10 indica per gli impianti con forno rotativo concentrazioni di sostanze organiche volatili comprese tra 5 e 100 milligrammi per metro cubo. Queste provengono in larga misura dalla farina cruda aggiunta attraverso il preriscaldatore. Per prevenire ulteriori emissioni dovute all’impiego di materie prime alternative con quote rilevanti di sostanze organiche volatili, secondo la direttiva e anche secondo le conclusioni 2013 sulle BAT occorre prestare attenzione ad aggiungere tali materie prime non al materiale con cui viene alimentato il forno bensì, per esempio, attraverso l’ingresso del forno o il calcinatore. È necessario verificare caso per caso le possibilità contemplabili, che dipendono sia dai requisiti tecnici e dalle dotazioni di ogni cementificio sia dalla composizione e qualità della materia prima alternativa. Infine occorre garantire che la qualità del clinker non subisca variazioni ma rimanga elevata.

Come si evince dallo studio ECRA 2019, per il momento non esistono ancora misure secondarie specifiche per limitare le emissioni di COV che possano essere classificate come stato della tecnica nell’industria del cemento. In linea di principio esistono diversi procedimenti come l’ossidazione termica rigenerativa (OTR), il procedimento DeCONOx11 o i filtri a carbone attivo per limitare le emissioni di sostanze organiche. Ciò consentirebbe di raggiungere un basso livello di emissioni. Tutte queste tecniche hanno però in comune il fatto che si trovano ancora in fase sperimentale, che i valori empirici disponibili riguardano solo pochissimi cementifici, che in parte sono state finanziate dalle autorità o che, nel caso dei procedimenti OTR o DeCONOx, presentano lo svantaggio di dover impiegare in parte sostanze combustibili gassose che ne garantiscano la ricombustione. Nel procedimento DeCONOx aumenta inoltre sensibilmente il fabbisogno di energia elettrica.

Le esperienze con gli impianti SCR finora installati per la riduzione degli ossidi di azoto (cfr. capitolo 4.1) mostrano che come effetto secondario vengono ridotte anche le emissioni di COV. I composti organici vengono in parte ossidati sulla superficie dei catalizzatori, con una riduzione delle emissioni complessive di carbonio nei cementifici tedeschi compresa tra il 40 e il 70 per cento. Anche il benzolo, una sostanza cancerogena, è stato ridotto del 50 per cento circa. Il tasso di riduzione dipende dal tipo di molecole e nei composti C1 e C2 si attesta soltanto attorno al 10-30 per cento. Il metano (CH4) non viene ossidato.

Il valore limite generale di 80 milligrammi per metro cubo previsto nell’OIAt per i COV dovrà essere sostituito da un valore limite specifico degli impianti, che dovrà essere fissato dall’autorità tenendo conto del tenore di sostanze organiche nella materia prima e delle emissioni risultanti. In tutta Europa, nei cementifici in cui vengono inceneriti anche rifiuti, si applica un valore limite di 10 milligrammi per metro cubo per COV e carbonio complessivo in conformità alla direttiva relativa alle emissioni industriali (IED). Questa prevede la possibilità di accordare deroghe qualora la materia prima naturale lo renda necessario, a condizione che non ne derivino emissioni aggiuntive causate dai rifiuti o dalla materia prima alternativa. La nuova norma contenuta nella cifra 114 dell’OIAt rinuncia a fissare un valore limite di

10 VDI 2094 (bozza) – Emissionsminderung Zementwerke, Verein Deutscher Ingenieure VDI, luglio 2019

11 Il procedimento combina un catalizzatore di gas (sistema SCR) con un procedimento OTR. In tal modo si raggiungono gradi di separazione elevati per NOx, COV e CO. 10/17 153-00007/00001/01116/00013/T103-0080