Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/17: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2021 · 17 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2021 Rapporto esplicativo Consultazione Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico

10 milligrammi per metro cubo con una deroga analoga a quella prevista in Europa. Attualmente la Svizzera dispone soltanto di sei cementifici distribuiti in cinque Cantoni e quasi tutti necessiterebbero di una deroga basata sulle materie prime naturali. Per tale ragione il valore limite dovrà essere fissato dall’autorità in tutti i casi.

Mediante cosiddetti «prove di purificazione o di degassificazione» in laboratorio si sta cercando, con diversi controlli a campione per un’unica sede, di determinare il tenore di composti organici nella materia prima. Il ministero austriaco dell’ambiente ha pubblicato delle linee guida per l’attuazione di tali prove.12 Tale modo di procedere è già praticato in Germania e in Austria ed è accettato dalle autorità competenti. Inoltre forma la base per l’elaborazione di perizie sulle emissioni causate dalle materie prime (naturali), le quali vengono commissionate dai gestori dei cementifici e trasmesse alle autorità esecutive competenti. Tenendo conto dei dati trasmessi, queste fissano un valore limite specifico dell’impianto che include un «margine di incertezza» per le oscillazioni naturali. Inoltre, si intende tollerare un valore pari a 10 mg/ m3 di composti organici gassosi a causa dell’uso di rifiuti. Tuttavia, il valore limite massimo per il carbonio totale non deve essere superiore a 50 mg/m3. Questi requisiti sono formulati alla cifra 114 capoverso 3 e la procedura dettagliata per la determinazione delle emissioni di COV da materie prime naturali deve essere stabilita in una raccomandazione dell’UFAM (cifra 114 cpv. 4).

In Svizzera i cementifici hanno l’obbligo di misurare continuamente le emissioni di COV (all. 2 cifra 119 OIAt). Per valutare la conformità di un impianto all’OIAt si applicano i criteri enunciati nell’articolo 15 capoverso 4 OIAt, in base al quale nessun valore medio giornaliero deve superare il valore limite e nessun valore medio orario deve essere superiore al doppio del valore limite. La fissazione del valore limite per i COV deve avvenire in maniera tale che sia realistico rispettarlo attraverso una gestione accurata e previdente del processo. Se il contenuto naturale di composti organici nella sola materia prima dovesse già richiedere un valore limite superiore a 50 mg/ m3, l’installazione di un sistema SCR nell’impianto in questione sarebbe indispensabile (cfr. anche il paragrafo successivo).

Affinché i cementifici possano continuare a utilizzare materia prima alternativa, ossia inquinata da composti organici, è innanzitutto necessario che ottimizzino l’alimentazione delle sostanze al forno nella maggior misura possibile dal punto di vista tecnico e dell’esercizio. Per contro, l’installazione di sistemi SCR, che nella maggior parte dei casi sarà resa indispensabile dal nuovo valore limite previsto per gli ossidi di azoto in combinazione con i requisiti per l’ammoniaca, ridurrà circa della metà le emissioni di COV. Ciò lascerà un margine sufficiente per ulteriori emissioni di sostanze organiche derivanti dalle materie prime alternative, in quanto il valore limite specifico degli impianti fissato per i COV non tiene conto di una loro riduzione. In tal modo sarà possibile continuare a utilizzare tali materie prime, che dal punto di vista della gestione dei rifiuti nella misura in cui consentirà di evitare un conferimento in discarica.

4.1.4 Allegato 2 cifra 115: polvere

Le conclusioni 2013 sulle BAT indicano nell’impiego della depolverazione a secco tramite filtro lo stato della tecnica per la limitazione delle emissioni di polvere nell’industria del cemento. In tutti i forni, per ridurre le polveri è dunque appropriato utilizzare precipitatori elettrostatici, filtri a tessuto o filtri ibridi. Come intervallo di emissioni associato alla migliore tecnica disponibile per le polveri prodotte dai gas di scarico dei processi di cottura in forno vengono indicati valori compresi tra < 10 e 20 milligrammi per metro cubo. Il valore inferiore è raggiungibile con i filtri a tessuto o i precipitatori elettrostatici nuovi o sottoposti agli opportuni adeguamenti.

12 Arbeitsanweisung zur Durchführung von Ausgasungsversuchen, Umweltbundesamt, 2017 11/17 153-00007/00001/01116/00013/T103-0080