Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/17: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2021 · 17 pagine
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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2021 Rapporto esplicativo Consultazione Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico
Finora per l’ammoniaca prodotta dai cementifici si è applicato il valore limite generale di 30 milligrammi per metro cubo secondo l’allegato 1 cifra 62 OIAt. Oltre all’ammoniaca (NH3), tale valore si riferisce anche ai suoi composti (NH4+). Le emissioni di ammoniaca dovranno ora essere limitate insieme agli ossidi di azoto come stabilito nell’allegato 2 cifra 11. Il valore sarà fissato a 30 milligrammi per metro cubo ma includerà soltanto l’ammoniaca (NH3). Ciò rappresenta una semplificazione rispetto alla norma attualmente vigente, in quanto non vengono più considerate le emissioni di composti dell’ammoniaca. L’OIAt non dovrà tuttavia prevedere alcuna deroga per concentrazioni più elevate di ammoniaca nella materia prima naturale, come accade invece nel 17° regolamento BImSchV. Deroghe non saranno inoltre previste nemmeno per periodi in cui un cementificio è utilizzato in modalità diretta. Durante l’utilizzazione in modalità combinata (per ca. l’85% del tempo), l’impianto di macinazione della farina cruda e il forno rotativo vengono fatti funzionare contemporaneamente e i gas di scarico del forno vengono fatti passare attraverso l’impianto di macinazione, dove si condensano parzialmente e le sostanze inquinanti vengono adsorbiti sulla polvere della farina cruda, con una conseguente riduzione delle emissioni, soprattutto dell'ammoniaca. Al contrario, l’utilizzazione in modalità diretta (per ca. il 15% del tempo) i gas di scarico non vengono fatti passare attraverso l’impianto di macinazione della farina cruda, ma convogliati direttamente nel sistema di separazione delle polveri. L’installazione di un catalizzatore SCR garantisce la riduzione dei composti di ammoniaca anche nel contesto dell’utilizzazione diretta prima che vengano emessi dal camino. Di conseguenza, nel quadro dell’utilizzazione in modalità diretta si può rinunciare a deroghe per l'ammoniaca.
È lecito presumere che a seguito delle nuove norme sarà necessario modificare il processo SCR in quasi tutti i casi. Anche con un sistema ottimizzato e più efficiente, il cosiddetto sistema SCR ad alta efficienza (High-Efficiency-SNCR-System, he-SNCR), sarà difficile se non impossibile mantenere contemporaneamente i limiti di ossido di azoto e ammoniaca sia nell’utilizzazione in modalità combinata che diretta. L’installazione di un sistema SCR comporta costi considerevoli per gli impianti interessati, come illustrato nel capitolo 6.3. Tuttavia, il processo può essere considerato conforme allo stato della tecnica e porta un grande beneficio ambientale poiché riduce significativamente le emissioni di ossido di azoto e di ammoniaca. Un altro effetto collaterale positivo del processo SCR è che le marmitte catalitiche utilizzate raggiungono anche una significativa riduzione delle emissioni di COV (cfr. cap. 4.1.3).
4.1.2 Allegato 2 cifra 113: ossidi di zolfo
Il valore limite attualmente previsto dall’OIAt per gli ossidi di zolfo, pari a 500 milligrammi per metro cubo, si colloca al di sopra della banda di oscillazione da meno 50 fino a 400 mg/m3 indicata nelle conclusioni 2013 sulle BAT. Tale banda di oscillazione relativamente ampia tiene conto del tenore di zolfo delle materie prime impiegate per la produzione di cemento. Naturalmente queste contengono non solo i composti di carbonio menzionati, ma anche composti di zolfo. Poiché in Svizzera le emissioni di ossidi di zolfo sono complessivamente molto basse e in tutto il Paese rimangono ampiamente al di sotto dei valori limite d’immissione, in tale ambito non sussiste grande necessità d’intervento. Il valore limite nell’OIAt deve pertanto essere limitato a un massimo di 400 milligrammi per metro cubo, ovverosia al valore superiore dell’intervallo BAT. La formulazione scelta indica che le emissioni devono essere inoltre limitate nella maggior misura possibile dal punto di vista tecnico e dell’esercizio e sopportabile sotto il profilo economico.
4.1.3 Allegato 2 cifra 114: composti organici gassosi
Nel processo di cottura del clinker, insieme alle materie prime naturali vengono immessi anche componenti organici il cui tenore può variare notevolmente a seconda del giacimento e quindi da un cementificio all’altro. I componenti organici vengono rilasciati nel preriscaldatore, attraverso il quale il materiale viene incorporato nel processo di cottura, ed emessi sotto forma di monossido o diossido di carbonio nonché in minima parte come
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