Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/17: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2021 · 17 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 12Fedlex · Rapporto esplicativo
Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2021 Rapporto esplicativo Consultazione Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico
In Svizzera i filtri a tessuto sono impiegati già oggi in tutti i cementifici. Tale prassi corrisponde allo stato della tecnica e consente di rispettare un valore limite di meno di 10 a 20 milligrammi per metro cubo. La riduzione prevista del valore limite non comporta quindi per i cementifici alcun obbligo di adottare misure supplementari.
4.1.5 Allegato 2 cifra 119: sorveglianza
Dal 1° gennaio 2016 l’OIAt prevede che il tenore di NOx, SOx, COV e polvere nei gas di scarico dei cementifici sia continuamente misurato. Nella metà degli impianti vengono registrate correntemente anche le emissioni di ammoniaca. Con l’introduzione di un valore limite molto più basso per gli ossidi di azoto si dovrà rendere obbligatoria anche la misurazione continua dell’ammoniaca, al fine di garantire che non si verifichi alcun rilascio (ammonia slip) indesiderato qualora si utilizzi il procedimento (he-)SNCR per la riduzione delle emissioni di ossidi di azoto e si aggiungano ammoniaca o urea in evidente eccesso stechiometrico. Impiegando il procedimento SCR, le emissioni di ammoniaca non costituiscono invece di norma alcun problema.
4.2 Caldaie per combustibili solidi
4.2.1 Allegato 3 cifra 523: accumulatori di calore
Le prescrizioni relative all’accumulo di calore per gli impianti di combustione a legna con una potenza termica nominale fino a 500 kW di cui all’allegato 3 cifra 523 OIAt saranno estese anche a impianti più grandi, al fine di colmare la lacuna normativa esistente. A tale scopo, la cifra viene integrata con il capoverso 2bis, secondo il quale occorre installare un accumulatore di calore del volume di almeno 25 litri per kW per le caldaie a legna con una potenza termica nominale superiore a 500 kW, utilizzate per riscaldare gli ambienti o per produrre acqua calda. Per altre applicazioni, ad esempio per la fornitura di calore di processo o per il funzionamento per un carico di base designato, le dimensioni dell’accumulatore possono essere progettate in base ad altri aspetti ed essere di conseguenza inferiori i persino quando l’impianto può funzionare a basse emissioni anche senza accumulatore. In questi casi, le dimensioni dell’accumulatore saranno stabilite dall’autorità.
In casi giustificati, l’allegato 3 cifra 523 capoverso 3 consente all’autorità di autorizzare accumulatori di calore di dimensioni inferiori a quelle stabilite negli attuali capoversi 1 e 2 relative alle caldaie con una potenza termica nominale fino a 500 kW. Si intende inoltre applicare questa possibilità di deroga anche alle caldaie secondo il nuovo capoverso 2bis.
In seguito alla revisione dell’OIAt dell’11 aprile 2018, l’UFAM ha commissionato un documento tecnico con raccomandazioni per il dimensionamento di sistemi di accumulo di calore per caldaie a legna, che può servire come supporto e linea guida per la valutazione di tali impianti in sede di autorizzazione.13 La nuova prescrizione di cui al capoverso 2bis è attualmente formulato nel capitolo 3.3 del suddetto documento come una raccomandazione per il dimensionamento.
4.3 Abrogazione di singoli articoli e cifre
4.3.1 Articolo 19a
Con la modifica dell’11 aprile 2018 dell’OIAt, il Consiglio federale ha armonizzato le esigenze per la messa in commercio di macchine e apparecchi con motore a combustione interna con quelle dell’UE e ha dichiarato vincolante in Svizzera il relativo regolamento (UE) 2016/1628 (art. 20b OIAt). Il 1° gennaio 2020 queste disposizioni sono entrate in vigore per tutte le ca-
13 Grundlagen und Empfehlungen zur Dimensionierung von Wärmespeichern bei Holzheizkesseln, Verenum su mandato dell’UFAM, 2019 12/17 153-00007/00001/01116/00013/T103-0080