Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/17: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2021 · 15 pagine

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Pachetto di ordinanze, primavera 2021 Rapporto esplicativo Consultazione OIF

In Svizzera il traffico stradale rappresenta la principale fonte di inquinamento fonico: durante il giorno un abitante su sette (ossia 1,1 mio. di persone) è esposto a rumore nocivo o molesto prodotto dal traffico stradale, mentre di notte è uno su otto (1 mio. di persone)3. Maggiormente colpite sono le abitazioni delle città e degli agglomerati, dove vive il 90 per cento delle persone esposte a questo fenomeno.

Se si considera l’aumento demografico e della mobilità, come pure la crescente densificazione degli insediamenti, è presumibile che il traffico stradale continuerà a essere anche in futuro una fonte significativa di inquinamento fonico: combatterlo è diventato un compito permanente.

1.2 Obbligo di risanamento fonico delle strade

Secondo l’articolo 74 della Costituzione federale (RS 101), la legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) e l’ordinanza contro l’inquinamento fonico (OIF; RS 814.41), il titolare di un impianto che produce rumore nocivo o molesto sottostà all’obbligo di risanamento. Secondo l’articolo 11 LPAmb, per rispettare i valori limite il rumore deve essere limitato in primo luogo attraverso misure alla fonte. Per quanto riguarda gli impianti pubblici, come le strade, possono essere ammesse deroghe (cosiddette facilitazioni) quando queste misure sono sproporzionate. Queste deroghe ammettono il superamento dei valori limite d’immissione per il rumore, ma al contempo rendono obbligatoria la posa di finestre insonorizzate nei locali sensibili al rumore o l’adozione di misure edili analoghe quando i valori d’allarme sono superati.

L’obbligo di risanamento fonico delle strade vige dal 1987. Originariamente i risanamenti avrebbero dovuto essere conclusi entro il 2002, ma al momento della scadenza ne erano stati realizzati soltanto un terzo circa. La scadenza è stata quindi prorogata al 31 marzo 2015 per le strade nazionali e al 31 marzo 2018 per le strade principali e le altre strade.

Nonostante i massicci interventi realizzati, né il risanamento delle strade nazionali né quello delle strade principali e delle altre strade sono stati portati a termine entro le date prefissate. Ad oggi, pertanto, non può ancora essere garantito a tutta la popolazione il grado di protezione contro l’inquinamento fonico stradale nocivo richiesto dalla Costituzione federale.

1.3 Costi del risanamento fonico delle strade

Secondo una recente stima dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), il costo complessivo del risanamento fonico delle strade svizzere si aggira sui 6 miliardi di franchi4. Dal 1985 sono già stati investiti, o lo saranno a brevissimo termine, più di 4,3 miliardi di franchi, mentre le autorità competenti hanno annunciato di dover investire ancora 1,7 miliardi per completare il primo risanamento. Due terzi dei costi di risanamento sono a carico della Confederazione, proprietaria delle strade nazionali; il restante terzo è a carico dei Cantoni e dei Comuni, proprietari delle strade principali e delle altre strade.

Determinati sviluppi futuri lasciano tuttavia presagire effetti positivi sull’evoluzione della situazione dell’inquinamento fonico: il progresso tecnico nel settore dei pneumatici e dei veicoli, e in particolare

3 Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) (2018): Inquinamento fonico in Svizzera. Risultati del monitoraggio del rumore a livello nazionale sonBASE, stato 2015.

4 Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) (2019): Assainissement du bruit routier. Bilan et perspectives, stato 2018 (disponibile in tedesco e francese). 4/15 153-00007/00001/01119/00010/T081-0132