Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/61: Ordinanza sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani · 22 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 7Fedlex · Rapporto sui risultati

BE, GE, UR e SZ chiedono criteri chiari a livello di qualità e quantità, e di stabilire chi debba decidere se siano adempiuti. VD osserva che gli uffici regionali di collocamento (URC) non saranno obbligati a verificare gli sforzi d’integrazione, poiché tale compito spetta agli organi esecutivi responsabili delle prestazioni transitorie. Converrebbe dunque precisare, quantomeno a livello di direttive, quali sono gli sforzi d’integrazione riconosciuti e qual è il ruolo degli organi esecutivi. GL spiega che, senza un organo di controllo e senza possibilità di sanzionamento, l’integrazione nel mercato del lavoro rimarrà lettera morta. Considerato l’esiguo numero di beneficiari, si chiede pertanto se valga la pena chiedere tali sforzi d’integrazione.

AG, BE, GL, NE, SG, PSS, FPS, CFQF e SOS chiedono al Consiglio federale di rinunciare a questi sforzi d’integrazione obbligatori sopprimendo l’articolo 5. In tal modo si eliminerebbe il problema dei controlli nei Paesi dell’UE/AELS. Essendo questa norma formulata come disposizione potestativa, Avenir50plus, FPS, Inclusion Handicap, USDCR, USS e Travail.Suisse chiedono di rinunciare del tutto alla prova degli sforzi d’integrazione. A loro giudizio, le persone in questione hanno già tentato inutilmente di trovare un impiego nell’ambito dell’assicurazione contro la disoccupazione. Anche GastroSuisse auspica la soppressione di questa disposizione, poiché comporta un onere amministrativo sproporzionato.

Qualora non si rinunciasse alla prova degli sforzi d’integrazione, NE, Avenir50plus,

FPS, CFQF, Inclusion Handicap, USS, USDCR, SOS e Travail.Suisse chiedono che

questi sforzi siano intesi in un’accezione ampia, come esposto nel rapporto esplicativo. L’attuazione dovrebbe essere il più semplice possibile, evitando oneri amministrativi eccessivi, segnatamente utilizzando un modulo standard per la prova degli sforzi intrapresi.

Sanzioni

BE, GR, OW, UR, SH, SG, ZG, PEV, GastroSuisse e CUAI chiedono che la partecipazione alle misure d’integrazione sia resa obbligatoria tanto per i beneficiari di prestazioni transitorie quanto per i loro coniugi, e che vengano previste le possibilità mancanti di sanzionamento. In caso contrario non vedono l’utilità di questa disposizione, che provocherebbe agli organi esecutivi un onere aggiuntivo sproporzionato. Secondo GR e OW, la mancanza di possibilità di sanzionamento crea disparità scioccanti rispetto alle altre assicurazioni sociali. OW sostiene che i beneficiari di prestazioni transitorie dovrebbero avere gli stessi diritti e obblighi dei disoccupati «ordinari» per quanto riguarda gli sforzi d’integrazione. Il PEV afferma che a qualsiasi persona tra 60 e 65 si può chiedere di fare volontariato come controprestazione in cambio delle prestazioni transitorie. Le attività di volontariato devono essere riconosciute come sforzi d’integrazione.

Per UR è importante che le prestazioni transitorie possano essere sospese se il beneficiario viene meno al proprio obbligo di collaborare. Il commento fornito nel rapporto esplicativo, secondo cui la LPTD non prevede possibilità di sanzionamento, è inesatto, date le disposizioni previste dalla LPGA.

Secondo il PLR, la questione degli sforzi d’integrazione nel mercato del lavoro è importante. Ma la formulazione proposta nell’ordinanza si limita a riprende il testo della legge, senza precisarlo. Gli sforzi d’integrazione auspicati da parte dei beneficiari devono essere dettagliati e vanno previste sanzioni in caso di mancato rispetto degli impegni.