Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/43: Legge federale sullo sgravio delle imprese dai costi normativi (Legge sullo sgravio delle imprese) · 20 pagine

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dispone di una piattaforma elettronica centralizzata per la gestione semplificata dei contatti tra imprese e autorità della Confederazione e dei Cantoni».

Art. 8 cpv. 2

In merito a questo capoverso non sono state formulate osservazioni specifiche.

Art. 8 cpv. 3

Il PVL si dichiara particolarmente a favore del principio once only iscritto nell’articolo 8 capoverso 3 lettera b numero 2. I processi devono essere configurati generalmente in modo che l’Amministrazione si coordini al proprio interno e le imprese abbiano un solo interlocutore (sportello unico virtuale o one-stop shop).

Art. 8 cpv. 4

Venti partecipanti hanno formulato un parere in merito al capoverso 4.

Dodici (AG, AR, BL, BS, GE, LU, SZ, TG, ZH nonché CP, eAVS/AI e eGov CH) sono contrari all’obbligo di rendere accessibili sulla piattaforma centralizzata le prestazioni delle autorità destinate alle imprese per l’esecuzione del diritto federale. Sette Cantoni (AG, AR, BL, BS, GE, LU e ZH) motivano l’opposizione a tale obbligo rifacendosi al proprio parere o a quello formulato dalla Conferenza dei Governi cantonali (CdC) nel quadro della consultazione concernente la LMeCA, dove avevano respinto che la Confederazione imponesse prescrizioni obbligatorie ai Cantoni sottolineando il rischio di un’ampia ingerenza nell’autonomia esecutiva dei Cantoni. Dal momento che le disposizioni concernenti la piattaforma centralizzata si riferiscono a queste prescrizioni della LMeCA e si spingono addirittura oltre, anch’esse sono coerentemente respinte. I partecipanti propongono di elaborare soluzioni su base facoltativa, per esempio nel quadro della nuova organizzazione ADS, e di coordinarle a tutti i livelli amministrativi. Altri quattro partecipanti (SZ, TG nonché CP e eAVS/AI) motivano il loro parere sfavorevole richiamando le offerte esistenti nell’ambito delle assicurazioni sociali. L’obbligo di offrire i servizi amministrativi sulla piattaforma centralizzata comporta costi di esercizio e di integrazione nonché rischi per gli organi esecutivi e mette in discussione gli sforzi e gli investimenti già realizzati nelle piattaforme esistenti e il loro funzionamento (protezione degli investimenti). L’associazione eGov CH è contraria all’utilizzo obbligatorio poiché costituisce una centralizzazione inefficiente.

AI, VD e FER sollevano critiche in merito all’utilizzo obbligatorio della piattaforma centralizzata. Secondo VD e FER, l’interoperabilità dei diversi sistemi è fondamentale e deve essere garantita in primo luogo mediante standard e protocolli per lo scambio dei dati riconosciuti a livello nazionale. AI ritiene che l’obbligo di cui all’articolo 8 capoverso 4 lettera a AP-LSgrI debba essere espressamente limitato come eventualità all’esecuzione del diritto federale. Inoltre i costi, compresi quelli delle interfacce di connessione, generati ai Cantoni e ad altre autorità devono essere sostenuti dalla Confederazione.

NE chiede di garantire che i Cantoni possano continuare a offrire proprie prestazioni amministrative.

SG pone sostanzialmente in discussione che la piattaforma centralizzata sia iscritta nella legge come servizio elettronico delle autorità secondo la LMeCA, un progetto di legge estremamente complesso con ripercussioni di vasta portata e numerose interazioni, che presumibilmente sarà ancora oggetto di svariate modifiche. C’è dunque il rischio che collegare il presente progetto di legge federale alla LMeCA crei troppe incertezze.

La Posta constata che l’utilizzo generalizzato della piattaforma centralizzata produrrà significative contrazioni del fatturato nei settori delle lettere e di «IncaMail». Chiede che sia precisato il campo di applicazione dell’articolo 8 capoverso 4 e si riserva il diritto di chiedere una deroga qualora le proprie prestazioni elettroniche dovessero essere assoggettate all’obbligo in questione.