Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/43: Legge federale sullo sgravio delle imprese dai costi normativi (Legge sullo sgravio delle imprese) · 20 pagine

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Compendio

Il 28 aprile 2021 il Consiglio federale ha avviato una procedura di consultazione relativa all’avamprogetto della legge sullo sgravio delle imprese (LSgrl) mediante la quale attuare la mozione 16.3388 Sollberger. Nel quadro della procedura di consultazione, che si è conclusa il 18 agosto 2021, sono pervenuti 82 pareri.

Il progetto posto in consultazione ha riscosso il consenso della stragrande maggioranza dei partecipanti (68), segnatamente dei Cantoni (18 di 26), di quasi tutti i partiti politici (PEV, PLR, PVL, AdC e UDC) nonché delle associazioni economiche e di categoria, dell’Unione delle città svizzere e del Gruppo svizzero per le regioni di montagna. I fautori del progetto sostengono prevalentemente che la LSgrl contribuisce in misura significativa a contenere i crescenti oneri gravanti sulle imprese e, quindi, migliora l’attrattiva della piazza economica svizzera. Inoltre, la diffusione rapida e capillare della piattaforma centrale EasyGov intensifica l’effetto degli sforzi di digitalizzazione dello Stato a tutti i livelli e ha un grosso potenziale di riduzione delle spese amministrative a carico delle PMI.

Il progetto è invece respinto o criticato dal PSS, da una minoranza dei Cantoni (8 di 26), dalle organizzazioni di tutela dei consumatori e dai sindacati. I pareri contrari argomentano in primo luogo che esistono già strumenti adeguati per lo sgravio delle imprese, quindi negano l’esigenza di una nuova legge, il rapporto costi-benefici appare troppo poco favorevole e l’attenzione è eccessivamente focalizzata sui costi delle imprese.

I singoli elementi della legge, tra cui i principi della regolamentazione, gli ulteriori obblighi di verificare l’esistenza di regolamentazioni semplificate per le imprese e di stimare i costi normativi nonché gli studi settoriali e il monitoraggio dei costi della regolamentazione, sono accolti con favore dalla maggioranza dei partecipanti. In alcuni casi, sono stati proposti emendamenti o aggiunte a singole disposizioni della legge, ma gli elementi essenziali delle disposizioni sono state messe raramente in discussione.

La stesura di disposizioni giuridiche relative a una piattaforma elettronica centralizzata (EasyGov) riscuote il sostanziale consenso di 47 dei 51 partecipanti alla consultazione che hanno espresso un parere al riguardo: 19 Cantoni, cinque partiti (PEV, PLR, PVL, AdC e UDC) nonché numerose associazioni economiche e di categoria, l’Unione delle città svizzere e il Gruppo svizzero per le regioni di montagna. Quattro partecipanti (tre Cantoni e Swissdec) sono invece critici nei confronti delle disposizioni relative alla piattaforma centralizzata o chiedono di rinunciarvi completamente. Undici Cantoni, unitamente all’associazione eAVS/AI, al Centre Patronal, alla Fédération des Entreprises romandes e all’associazione eGov CH sono contrari o critici nei confronti dell’obbligo di rendere accessibili sulla piattaforma centralizzata le prestazioni delle autorità destinate alle imprese per l’esecuzione del diritto federale.

L’integrazione di un «organo di controllo indipendente», che verifichi le analisi d’impatto della regolamentazione (o almeno le stime dei costi normativi), è auspicata da 18 pareri (tra cui PLR, PVL, 1 Cantone, numerose associazioni). Infine, cinque partecipanti chiedono di iscrivere nella legge un ulteriore «obiettivo di riduzione dei costi normativi».