Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/66: Modifica dell’ordinanza relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo · 17 pagine
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Procedura di consultazione concernente la modifica dell’ordinanza relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo
e 12b. Secondo il PLR queste due disposizioni necessitano di una correzione anche perché vengono mescolate numerose fattispecie normative nuove e già esistenti, cosa che genera incertezza sul piano giuridico. Queste discrepanze vanno quindi corrette. Il CP, benché favorevole alla revisione dell’ORD, ritiene i nuovi articoli 12a e 12b problematici. L’ABPS, nell’insieme, non ha obiezioni alle modifiche proposte. Formula tuttavia anche alcune osservazioni sugli articoli 12a e 12b che devono, secondo il suo parere, essere precisati e corretti. Inoltre, l’ABPS sostiene la presa di posizione dell’ASB, che contiene anch’essa osservazioni e proposte concrete relativamente agli articoli 12a e 12b. Anche l’UBCS appoggia il parere dell’ASB e si unisce alle richieste e alle rivendicazioni espresse in quest’ultimo, mentre FIDUCIARI|SUISSE e OAD FIDUCIARI|SUISSE si associano in toto al parere del Forum OAD. L’ASA e l’OAD ASA si limitano a esprimersi sull’articolo 12b.
La Raiffeisen reputa i motivi di modifica dell’ORD citati nel rapporto esplicativo in parte incoerenti e non comprensibili, mentre l’ASG ritiene che l’avamprogetto posto in consultazione esuli in alcuni punti dalla competenza legislativa del Consiglio federale di cui all’articolo 41 LRD.
Infine, economiesuisse ricorda che i diversi nuovi obblighi concretizzati dall’ordinanza rappresentano notevoli oneri amministrativi per le imprese, da cui non deriva tuttavia un valore aggiunto per il dispositivo di difesa della Svizzera (parere del membro «Aargauische Industrie- und Handelskammer»).
3.2.2 Osservazioni generali sulla trasposizione delle disposizioni relative agli obblighi in caso di sospetto di riciclaggio di denaro nell’ORD
Queste osservazioni riguardano gli articoli 1 lettere a e abise 2 capoverso 1 lettera a, in relazione con la nuova sezione 3 (art. 12a–12c).
Nove partecipanti (OW, ZH, PLR, ASB, economiesuisse, ASG, UBCS, Forum OAD e Raiffeisen) si sono pronunciati sul principio di trasposizione delle disposizioni relative agli obblighi in caso di sospetto di riciclaggio di denaro nell’ORD e/o sulle relative conseguenze. I pareri sono piuttosto discordanti.
Per ZH le modifiche alla sezione 3 sono comprensibili e necessarie. Le stesse evidenziano tuttavia quanto sia imprescindibile una pronta elaborazione delle comunicazioni di sospetto da parte di tutti i servizi dei pubblici ministeri. OW, PLR e Forum OAD (con il sostegno di OAD FIDUCIARI|SUISSE e FIDUCIARI|SUISSE) accolgono con favore la trasposizione nell’ORD delle disposizioni rilevanti sul sistema di comunicazione previste dalle ORD delle autorità di vigilanza e del DFGP. Per contro, dall’articolo 17 LRD non si evince per la Raiffeisen alcuna necessità di modifica dell’ORD. Essa ritiene che non si possa individuare una limitazione unicamente alla sezione 1 del capitolo 2 e pertanto non sia condivisibile l’affermazione secondo cui con l’espressione «obblighi di diligenza secondo il capitolo 2» la LRD rimanderebbe solo alla sezione 1 del capitolo 2. In merito agli obblighi in caso di sospetto di riciclaggio di denaro non sussiste secondo l’ASG alcuna competenza legislativa esecutiva e integrativa del Consiglio federale, che in questo ambito non può dunque introdurre nuovi obblighi che non siano già previsti nella LRD.
L’ASB, economiesuisse e l’UBCS indicano che la nuova sezione 3 dell’ORD, applicabile a tutti gli intermediari finanziari assoggettati alla LRD, implica per i loro membri l’obbligo di tenere conto di un atto legislativo supplementare nella rete già fitta di regole applicabili nell’ambito della lotta contro il riciclaggio di denaro (LRD, ORD-FINMA, Convenzione relativa all’obbligo di diligenza delle banche, circolari della FINMA ecc.). Questi partecipanti alla consultazione ritengono inoltre che la trasposizione delle disposizioni in questione nell’ORD non sia avvenuta in maniera coerente, circostanza che contribuisce alla mancanza di trasparenza e promuove l’incertezza del diritto. Per questo motivo l’ASB avrebbe auspicato che le banche rimanessero