Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/96: Revisioni parziali di quattro ordinanze d’esecuzione della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) · 73 pagine
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plurivoca: i dati sull’attribuzione univoca di indirizzi IP sono disciplinati nel nuovo capoverso 4 e i dati sull’attribuzione e traduzione plurivoca (NAT) di indirizzi IP e numeri di porta nel nuovo capoverso 6 lettera b. Per gli indirizzi assegnati in modo univoco occorre distinguere tra indirizzi IP assegnati in modo fisso e indirizzi IP assegnati in modo dinamico. Il termine di conservazione per i dati sull’attribuzione di indirizzi IP fissi include l’intera durata della relazione commerciale e ulteriori sei mesi. Per gli indirizzi IP assegnati in modo dinamico il termine di conservazione è di soli sei mesi, poiché fanno parte dei dati che dipendono dall’uso.
Il tenore del capoverso 5 corrisponde al secondo periodo del capoverso 1 vigente ed è semplicemente completato sotto il profilo redazionale («accesso WLAN» invece di «punto di accesso WLAN»; cfr. il commento alla sostituzione di espressioni, cpv. 1).
I dati di cui al capoverso 6 sono quelli di identificazione secondo l’articolo 22 capoverso 2 secondo periodo LSCPT. Il capoverso 6 si fonda sul vigente capoverso 2 ed è stato completato con la lettera c, che disciplina il termine di conservazione dei metadati per la determinazione delle reti immediatamente adiacenti per le informazioni di cui all’articolo 48c (cfr. il relativo commento). Lo stralcio dell’espressione essere in grado di trasmettere chiarisce che, nella misura in cui si tratta di metadati, questi dati devono essere conservati ma non devono essere trasmessi nell’ambito di informazioni. Le POC devono servirsi di questi metadati soltanto per l’identificazione degli utenti e trasmettere le indicazioni richieste secondo la domanda di informazioni. I metadati stessi possono essere trasmessi dalle POC soltanto nell’ambito di sorveglianze (in tempo reale o retroattive). Occorre tuttavia tenere conto del fatto che i metadati di cui alla lettera b non sono parte dei tipi di sorveglianza standardizzati.
Il capoverso 7 corrisponde al vigente capoverso 3 con l’aggiunta del rinvio al capoverso 6 (invece che cpv. 2) e disciplina, come sinora, la distruzione dei metadati contemplati nel capoverso 6.
Osservazione: non devono essere conservate indicazioni sugli identificativi assegnati a breve termine di cui all’articolo 48b. A causa dello svolgimento molto dinamico dell’attribuzione, questo tipo di informazione è possibile solo in tempo reale (cfr. il commento all’art. 48b).
Art. 26 Tipi di informazioni in generale
Il capoverso 1 è rielaborato sotto il profilo formale. L’enumerazione in cifre è sostituita da un’enumerazione un po’ più ampia in lettere. Inoltre, sono inclusi in questo elenco i quattro nuovi tipi di informazione. La lettera b è completata dagli articoli 42a (IR_51_EMAIL_LAST: informazioni su servizi di posta elettronica) e 43a (IR_52_COM_LAST: informazioni su altri servizi di telecomunicazione o servizi di comunicazione derivati). La nuova lettera h menziona gli articoli 48a (IR_53_ASSOC_PERM, informazioni su identificativi assegnati a lungo termine) e 48b (IR_54_ASSOC_TEMP: informazioni immediate su identificativi assegnati per breve tempo) e la nuova lettera i l’articolo 48c (IR_55_TEL_ADJ_NET: determinazione delle reti immediatamente adiacenti per i servizi di telefonia e multimedia). Inoltre, nella lettera d il termine specifico «copia del documento d’identità» è sostituto da quello più generale «prova dell’identità» poiché possono ora essere usate anche identità elettroniche.