Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/96: Revisioni parziali di quattro ordinanze d’esecuzione della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) · 73 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 37Fedlex · Rapporto esplicativo
stretto non è stato il fornitore ad apportare il criptaggio, esso è in grado di sopprimerlo poiché dispone della chiave privata adeguata. Si chiarisce inoltre che anche i FSCD con obblighi di informazione o sorveglianza supplementari secondo gli articoli 22 o 52 sono tenuti a sopprimere i criptaggi attuati da o per loro. Questi FSCD hanno pertanto i medesimi obblighi dei FST. L’obbligo menzionato nell’articolo 26 capoverso 2 lettera c LSCPT di sopprimere i criptaggi attuati si applica pertanto anche ai FSCD con obblighi d’informazione supplementari.
In caso di procedure di criptaggio asimmetriche (criptaggio con chiave pubblica del destinatario e decriptaggio con chiave privata del destinatario), di regola un fornitore non può più sopprimere un criptaggio da esso stesso apportato. I dati criptati possono essere decriptati soltanto dai destinatari con la cui chiave pubblica sono stati criptati. Un’eventuale chiave pubblica aggiuntiva del fornitore non deve tuttavia rivelare il fatto della sorveglianza.
Se per l’invio ricorre a una procedura di criptaggio asimmetrica, il fornitore deve rilevare i dati da sorvegliare e trasmetterli prima di attuare il criptaggio.
Viceversa, nel ricevere i dati criptati con la propria chiave pubblica, il fornitore deve rilevare i dati da sorvegliare e decriptarli con la propria chiave privata prima di trasmetterli al Servizio SCPT o all’autorità.
Per «punti idonei» s’intendono tutti i punti in cui il fornitore ha il controllo fattuale e giuridico della comunicazione o del salvataggio dei dati e in cui i dati da sorvegliare possono essere rilevati senza criptaggio o in cui il fornitore può sopprimere il criptaggio.
Il capoverso 8 amplia gli obblighi nel contesto della sorveglianza in tempo reale di servizi di telefonia mobile estendendoli alla sorveglianza delle banche dati tecniche degli utenti (p. es. HLR29, HSS30 e UDM31), ai fini del rilevamento e della fornitura di metadati importanti dell’identificativo sorvegliato. Le banche dati contengono in particolare informazioni sulla rete che fornisce il servizio, sulle modifiche degli identificativi del servizio e dell’apparecchio assegnati, sugli eventi relativi alla localizzazione, sul cambio dell’elemento di rete che fornisce il servizio nonché sugli eventi di identificazione e di autenticazione.
Secondo il capoverso 9, per la sorveglianza in tempo reale nell’IMS va, se del caso, attivata la determinazione da parte della rete dei dati di localizzazione dell’identificativo sorvegliato.
Il capoverso 10 stabilisce che le modifiche di apparecchiature terminali o di SIM connesse all’abbonamento o al prepaid sorvegliato devono essere osservate dalle POC e che queste ultime devono adeguare autonomamente la sorveglianza alle modifiche. Questo lavoro supplementare delle POC non è indennizzato. Nemmeno il Servizio
29 HLR (Home Location Register): nelle reti di telefonia mobile di seconda e terza generazione, banca dati di un fornitore di servizi di telefonia mobile in cui sono registrate le caratteristiche funzionali degli utenti (p. es. IMSI, MSISDN, configurazione, profili del servizio) e la rete attuale che fornisce il servizio.
30 HSS (Home Subscriber Server): nelle reti di telefonia mobile di quarta generazione, funzioni analoghe a HLR.
31 UDM (Unified Data Management): nelle reti di telefonia mobile di quinta generazione, funzioni analoghe a HLR e HSS.