Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/96: Revisioni parziali di quattro ordinanze d’esecuzione della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) · 73 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 44Fedlex · Rapporto esplicativo

Art. 62 Tipo di sorveglianza HD_30_EMAIL: sorveglianza retroattiva dei metadati per servizi di posta elettronica

Nella lettera a a complemento dell’indirizzo IP è aggiunto il numero di porta, al fine di rendere possibile l’identificazione del server e del client in caso di network address translation.

L’obbligo di memorizzare i metadati di servizi di posta elettronica (cronologia) incombe soltanto alle POC con obblighi integrali di sorveglianza, vale a dire i FST non esentati secondo l’articolo 51 e i FSCD con obblighi di sorveglianza supplementari (art. 52). Tutte le altre POC forniscono soltanto i dati a loro disposizione.

Art. 63 Tipo di sorveglianza HD_31_PAGING: Determinazione della localizzazione dell’ultima attività

Il capoverso 1 precisa che non si tratta dell’ultima attività rilevata bensì dell’ultima attività rilevabile. Se necessario, la POC deve pertanto localizzare l’ultima attività. Inoltre, l’intera frase è messa al plurale poiché va rilevata la localizzazione dell’ultima attività di tutte le apparecchiature terminali associate all’identificativo sorvegliato (e quindi non solo di uno).

Il capoverso 2 elenca, con una nuova struttura, i dati da trasmettere. Non sono tuttavia previsti nuovi dati rispetto alla versione vigente, ad eccezione dei nuovi parametri del sistema 5G la cui designazione è cambiata (p. es. GPSI per MSISDN, SUPI per IMSI, PEI per IMEI). Inoltre, nella lettera h numero 1 l’elenco esemplificativo di identificativi è accorciato, analogamente all’articolo 48 capoverso 2 lettera a (cfr. il relativo commento). Sono inoltre aggiunte le «marche temporali connesse» (cfr. il commento all’art. 54 cpv. 2 lett. h) e le celle coinvolte sono messe al plurale (anche nel n. 3), poiché nelle reti 4G e 5G un’apparecchiatura terminale può essere servita da più celle (master node e uno o più secondary node). Ciò serve ad aumentare l’ampiezza di banda in quanto le celle procedono a una cosiddetta «carriers aggregation».

Art. 64 cpv. 2

Nel capoverso 2 si usa l’espressione generale «identificativi della cella o della zona» (cfr. il commento all’art. 48 cpv. 2 lett. a), invece di elencare a titolo esemplificativo i singoli identificativi. Inoltre «punto di accesso WLAN» è sostituito dal termine più generale «accesso WLAN (cfr. il commento alla sostituzione di espressioni, cpv. 1). Invece dell’identificativo dell’accesso WLAN può essere fornita anche un’altra designazione idonea (p. es. nome dell’hotspot; cfr. il commento all’art. 48 cpv. 2 lett. a). Il nome dell’hotspot va trasmesso con il parametro SSID.

Art. 65 cpv. 2, frase introduttiva e cpv. 3

La frase introduttiva del capoverso 2 subisce una modifica redazionale.

Nel capoverso 3 il termine più generale «accesso WLAN» sostituisce «punto di accesso WLAN» (cfr. il commento alla sostituzione di espressioni, cpv. 1). È inoltre usata l’espressione generale «identificativi della cella o della zona» (cfr. il commento all’art. 48 cpv. 2 lett. a), invece di elencare a titolo esemplificativo i singoli identificativi. Invece dell’identificativo dell’accesso WLAN può essere fornita anche un’altra