Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/96: Revisioni parziali di quattro ordinanze d’esecuzione della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) · 73 pagine
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La lettera d corrisponde alla lettera b vigente e disciplina la sorveglianza in tempo reale di contenuto e metadati nell’ambito di una ricerca d’emergenza. L’autorità ordinante trasmette al Servizio SCPT un ordine per ciascuna POC e per ciascun numero principale sorvegliato e il Servizio SCPT trasmette l’incarico della ricerca d’emergenza alla POC. Ogni POC incaricata installa i tipi di sorveglianza di cui agli articoli 55 e 57 in modo tale che siano contemplati tutti i servizi da essa forniti delle categorie TEL e NA per i numeri accessori appartenenti al numero principale ricercato. Questo pacchetto permette di tenere conto dell’urgenza di una ricerca d’emergenza, poiché si tratta di ritrovare quanto prima una persona la cui vita e integrità fisica sono in pericolo. Nella ricerca d’emergenza si perderebbe troppo tempo con singoli incarichi, conferiti di norma nell’ambito delle sorveglianze per ogni servizio di telefonia o multimedia (TEL) e per ogni servizio di accesso alla rete (NA). Anche in questo caso vanno sorvegliati eventuali numeri accessori del numero principale (p. es. abbonamenti con SIM extra, cosiddette offerte multidevice o multiSIM). Un esempio: la POC riceve l’incarico di una ricerca d’emergenza del tipo EP_36_RT_CC_IRI (lett. b) per il MSISDN x. Supponiamo che presso la POC l’utente con il MSISDN x abbia un abbonamento mobile con accesso alla telefonia e a Internet che comprende una SIM extra con il MSISDN y per l’accesso alla rete. In tal caso per il servizio di telefonia la POC installa una sorveglianza in tempo reale di contenuto e metadati di servizi di telefonia e multimedia (art. 57) per il MSISDN x e, per il servizio di accesso alla rete, una sorveglianza in tempo reale di contenuto e metadati di servizi di accesso alla rete (art. 55) per il MSISDN x nonché un’ulteriore sorveglianza per il MSISDN y. Anche nell’ambito di una ricerca d’emergenza le sorveglianze in tempo reale restano attive fintanto che il Servizio SCPT non conferisca alle POC l’incarico di sospenderle.
La lettera e corrisponde alla lettera c vigente e definisce la sorveglianza in tempo reale senza dati sul contenuto, ossia solo la sorveglianza dei metadati, nell’ambito di una ricerca d’emergenza. La procedura corrisponde a quella descritta per la lettera d, con la differenza che questo tipo di sorveglianza si fonda sui tipi di cui all’articolo 54 e 56.
La lettera f disciplina la ricerca d’emergenza retroattiva, ad esempio nel caso in cui l’apparecchiatura terminale non è più accesa o non è più coperta dalla rete. La procedura corrisponde a quella descritta per la lettera d. Rispetto a quest’ultima vi sono le seguenti differenze: si tratta di sorveglianze retroattive, ogni POC incaricata installa i corrispondenti tipi di sorveglianza di cui agli articoli 60 e 61, di modo che siano contemplati tutti i servizi da essa forniti per il numero sorvegliato e per i numeri a esso associati, e, visto che si tratta di una sorveglianza retroattiva, non è necessario conferire l’ordine di sospendere la sorveglianza.
L’indennità per le POC dipende dal numero di ricerche d’emergenza ordinato dalle autorità per ciascuna POC e per ciascun numero e non dal numero di sorveglianze effettivamente svolte.
In varie disposizioni sono inseriti i nuovi identificativi del sistema 5G (GPSI, SUPI, PEI; cfr. i commenti agli art. 35 cpv. 1 lett. d n. 2 «GPSI» e n. 10 «SUPI» nonché 36 cpv. 1 lett. d «PEI»).