Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/4: Modifica della legge sull’energia · 17 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 8Fedlex · Rapporto esplicativo
centrale per attuare la Strategia energetica 2050 e garantire l’approvvigionamento energetico della Svizzera, in particolare nei mesi invernali. Al raggiungimento di questi due obiettivi contribuisce anche la realizzazione di altri impianti idroelettrici ed eolici – in particolare se soddisfano i criteri dell’interesse nazionale ai sensi degli articoli 8 e 9 dell’ordinanza del 1° novembre 201727 sull’energia (OEn). Tuttavia, per ragioni di costituzionalità la pianificazione di questi impianti non viene effettuata nel quadro della concezione per le energie rinnovabili. Qualora presentino ripercussioni considerevoli sul territorio e sull’ambiente, secondo l’articolo 8 capoverso 2 LPT tali impianti sono assoggettati in ogni caso all’obbligo di definizione nel piano direttore.
Per impianto ai sensi dell’articolo 9a non s’intende solamente una centrale idroelettrica singola e isolata o singoli impianti eolici, ma anche complessi di impianti, ad esempio un parco eolico costituito da diversi impianti ubicati in un territorio delimitato e interconnessi tra loro (cfr. in merito la definizione di parco eolico nell’art. 9 OEn). Se un impianto è formato da diversi elementi a sé stanti, nella concezione per le energie rinnovabili la sua ubicazione è definita come intero impianto. Questa visione d’insieme è necessaria, in particolare, considerando il principio sancito dall’articolo 8 LPAmb in base al quale gli effetti sull’ambiente sono valutati singolarmente, globalmente e secondo la loro azione congiunta.
La concezione per le energie rinnovabili deve essere elaborata il più rapidamente possibile, preferibilmente entro due anni. Così facendo si garantisce ai potenziali gestori e investitori la necessaria sicurezza di pianificazione. In questa fase sono sufficienti le bozze del progetto da inserire nella concezione come impianto più importante. Devono essere svolti accertamenti e indagini sotto forma di studi di fattibilità, solo nella misura necessaria all’effettuazione di una ponderazione degli interessi coinvolgendo le autorità preposte e della corrispondente valutazione tecnica. Al fine di ridurre il rischio connesso alla realizzazione, il disegno di legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili trasmesso al Parlamento prevede contributi di progettazione fino al 40 per cento dei costi di progettazione.
Un grande vantaggio della concezione per le energie rinnovabili consiste nel fatto che per la prima volta il Consiglio federale crea una base di pianificazione per gli impianti idroelettrici ed eolici più importanti in una prospettiva nazionale e in collaborazione con i Cantoni. Così facendo aumenta notevolmente la sicurezza giuridica per la pianificazione direttrice cantonale, a beneficio non soltanto delle autorità cantonali preposte ma anche dei richiedenti e degli investitori. Se le decisioni di pianificazione adottate in via discrezionale dal Consiglio federale nella concezione per le energie rinnovabili sono messe in discussione nel quadro della procedura di approvazione dei piani mediante richiesta di un controllo pregiudiziale accessorio da parte di un tribunale, si può presumere che quest’ultimo non annullerà tali decisioni se non per motivi validi e fondati. In futuro dovranno essere evitate decisioni di rigetto come quella adottata dal Tribunale federale concernente l’ampliamento della diga del Grimsel (DTF 147 II 164).
Secondo il capoverso 3 il Consiglio federale stabilisce a livello di ordinanza a partire da quali dimensioni e da quale importanza tali impianti figurano nella concezione per le energie rinnovabili. A tal fine i criteri principali considerati dal Consiglio federale sono la produzione media annua attesa o stimata e il contributo alla produzione invernale di elettricità, con cui in particolare si rafforza la sicurezza dell’approvvigionamento.
Sono considerati tra i più importanti per lo sviluppo dell’approvvigionamento energetico gli impianti idroelettrici che presentano una produzione annua di 40 GWh. Nel periodo 2009–2020 in Svizzera sono state messe in esercizio 140 nuove centrali idroelettriche con una potenza superiore a 0,3 MW; cinque di queste hanno una produzione annua superiore a 40 GWh. Non è stata messa in esercizio nessuna centrale nella fascia di produzione da 30 a 40 GWh. Si prevede che nei prossimi anni questa ripartizione non subirà grandi cambiamenti, ad eccezione degli impianti con una produzione annua inferiore a 5 GWh. Questi ultimi solitamente non raggiungono il limite minimo previsto per la promozione di 1 MW e pertanto nei prossimi anni potranno essere realizzati solamente se rientrano tra le deroghe di cui all’articolo 19 capoverso 5 LEne. Un limite di 40 GWh garantirebbe quindi la possibilità di inserire nella concezione un numero relativamente basso di grandi progetti. Non tutti i quindici progetti individuati dalla Tavola rotonda sull’energia idroelettrica28 portano a una nuova produzione di energia; alcuni prevedono esclusivamente un trasferimento della produzione di elettricità dal semestre estivo a quello invernale. Il trasferimento o la nuova produzione di tutti i progetti sono superiori a 40 GWh, pari a quattro volte il valore necessario al riconoscimento dell’interesse nazionale per gli impianti con accumulazione. Pertanto il valore di 40 GWh deve valere per i progetti caratterizzati non soltanto da una nuova produzione, ma anche da una nuova produzione invernale di 40 GWh, a prescindere che risulti da un trasferimento a da una nuova produzione. Se dovesse rivelarsi troppo basso, nel caso delle
27 RS 730.01
28 Dichiarazione congiunta della Tavola rotonda sull’energia idroelettrica del 13 dicembre 2021 (www.uvek.admin.ch > Documentazione > Comunicati stampa > Dichiarazione congiunta della Tavola rotonda sull’energia idroelettrica).