Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/71: 21.327 s Iv. ct. BL e 21.328 s Iv. ct. BS. Provvedimenti per una piena associazione della Svizzera al programma di ricerca Orizzonte Europa · 18 pagine

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Con questo progetto si vuole fornire un contributo affinché, nonostante la situazione di stallo nel dossier UE, questa posizione di punta possa essere salvaguardata. Già oggi la Svizzera ha conseguito risultati straordinari in molti settori di ricerca, che vengono commercializzati nel nostro Paese ma anche a livello internazionale. Non solo nella ricerca, ma anche nell’applicazione delle innovazioni una rete globale è decisiva. Per il fatto che i risultati della ricerca svizzera sono trasposti a livello internazionale in soluzioni innovative, anche le conoscenze relative a tali soluzioni ritornano nuovamente nell’economia e nella società svizzere.

Per l’economia nazionale è pertanto molto importante che, oltre alla promozione della ricerca, siano adottate anche misure affinché il transfer nella ricerca e nella tecnologia inneschi impulsi innovativi il più possibile forti e favorisca un’interconnessione internazionale non soltanto nella ricerca ma nell’intera economia. Grazie a un’interconnessione ottimale, una piazza di ricerca competitiva a livello internazionale e un’economia competitiva garantiscono la creazione di un elevato valore aggiunto in Svizzera e la permanenza di sue parti essenziali nel nostro Paese. È pertanto dimostrato che gli investimenti nella ricerca esplicano un notevole effetto moltiplicatore, producendo un elevato valore aggiunto3.

2.4 Necessità di intervenire e obiettivi

Dall’esclusione della Svizzera dal pacchetto Orizzonte la CSEC-S si sta adoperando per sbloccare questo dossier (cfr. diverse comunicati stampa della CSEC-S della primavera 2022) e sostiene ancora il Consiglio federale nei suoi sforzi intesi a raggiungere la piena associazione ad Orizzonte Europa. Questa piena associazione rimane anche per la Commissione l’obiettivo primario. D’altro canto, la Commissione ritiene opportuno nel frattempo adottare misure di politica della ricerca per minimizzare nel futuro prossimo il danno di una non associazione per la ricerca e l’economia.

La CSEC-S percepisce la non associazione come un colpo di notevole impatto per i ricercatori svizzeri. È vero che le istituzioni europee di punta sono ancora interessate a una collaborazione con le istituzioni svizzere dell’eccellenza della ricerca. Tuttavia la mancanza di certezza pianificatoria per le istituzioni svizzere rappresenta un notevole svantaggio per il coinvolgimento in progetti congiunti e in caso di dubbio fa sì che gli attori svizzeri siano messi da parte. Inoltre la non associazione comporta effetti negativi sul reclutamento nelle università svizzere e nelle scuole universitarie professionali, poiché le sovvenzioni dell’ERC rivestono un ruolo determinante nel reclutare ricercatori eccellenti dall’estero europeo. A lungo termine la non associazione si ripercuoterà anche sul ranking delle istituzioni svizzere e le perdite a livello di interconnessione comporteranno ingenti svantaggi immateriali.

La comunità di ricerca si sente precarizzata dalle misure transitorie e complementari, poiché otterrà il versamento di contributi soltanto una volta avviato il progetto e

3 Cfr. BiGGAR Economics (2017), “The Economic Contribution of the Institutions of the ETH Domain”.