Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/100: Revisione parziale della LAVS: adeguamento delle rendite per superstiti · 26 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati

transitoria di vedovanza, ma non propone una durata precisa. NE deplora che la rendita sia limitata a due anni o a un periodo transitorio e ritiene che la protezione delle persone in questione debba essere migliorata.

OW e SO sottolineano che la limitazione della durata del versamento della rendita a 24 mesi permette di determinare in anticipo una scadenza facile da gestire sul mero piano amministrativo.

BE, BS, JU, VD, VS, GL, GR e LU auspicano che questa prestazione sia prevista anche per le coppie senza figli purché vivano in comunione domestica. BE, BS, JU e SG vorrebbero che la rendita fosse versata anche ai conviventi con figli. BE propone di definire nella legge i criteri in base ai quali la rendita è accordata anche alle coppie non coniugate.

Per le persone divorziate al momento del decesso, l’avamprogetto stabilisce che il diritto alla rendita transitoria di vedovanza è riconosciuto soltanto se la persona superstite riceveva una pensione alimentare dalla persona deceduta. Secondo VD sarebbe opportuno stabilire un importo minimo della pensione alimentare dovuta all’ex coniuge (p. es. importo minimo della rendita per vedovo/vedova della scala 44) e prevedere come condizione che l’importo dovuto fosse effettivamente versato (direttamente dall’ex coniuge o tramite un organismo ufficiale di incasso). Secondo TG si dovrebbe valutare la possibilità di far dipendere l’importo della rendita per superstiti dall’importo massimo degli alimenti fissati.

Partiti politici

Circa la durata della rendita transitoria di vedovanza, Il Centro concorda con la durata di due anni prevista dall’avamprogetto. Il PLR approva l’introduzione di una rendita di durata limitata e ritiene che queste prestazioni dovrebbero essere per quanto possibile mirate.

I partiti politici propongono altre varianti. Il PLR propone di limitare la durata del versamento della rendita transitoria a un anno e in seguito di fare un’analisi dei bisogni affinché l’erogazione delle prestazioni possa proseguire. Il PSS e I Verdi, al contrario, chiedono che la rendita sia versata per un periodo più lungo. Il PSS propone una durata modulata in base alle circostanze individuali. A suo parere la rendita transitoria di vedovanza dovrebbe dipendere dall’età, dal reddito realizzato dal superstite e dalla durata del matrimonio. Propone che la durata di questa rendita sia fissata a tre anni. Una proroga a cinque anni entrerebbe in linea di conto nei casi in cui il matrimonio è durato più di cinque anni e/o se al momento del decesso del coniuge la vedova o il vedovo ha già compiuto 50 anni. Secondo il PS60+ il regime transitorio è insufficiente, in particolare per le donne di età compresa tra 45 e 50 anni, e va previsto un periodo transitorio di sei anni. L'UDF si oppone alla soppressione della rendita vitalizia. Sottolinea che molte persone presentano lacune nel versamento dei contributi AVS/LPP o lavorano a tempo parziale e ricevono da dette assicurazioni rendite per superstiti poco elevate. Limitando la rendita a due anni si rischia di non risolvere i problemi finanziari dei vedovi e delle vedove interessati e di trasferire l’onere ad altre assicurazioni o all’assistenza sociale. L’UDF propone dunque di accordare una rendita per superstiti parziale o completa anziché una rendita transitoria di due anni.

Per quanto riguarda la cerchia dei beneficiari, Il Centro si chiede se la rendita transitoria di vedovanza non debba essere concessa anche ai superstiti senza figli, perché anche queste persone possono trovarsi in difficoltà finanziarie. Il PSS propone di introdurre prestazioni per superstiti per le coppie senza figli, segnatamente quando si tratta di familiari curanti. Se una persona ha ridotto il proprio tasso di occupazione o ha addirittura cessato l’attività lavorativa per occuparsi del proprio coniuge malato e in seguito deceduto, deve esserle imperativamente accordato un sostegno finanziario dopo il decesso. Secondo I Verdi, la rendita transitoria di vedovanza deve essere concessa anche alle persone non coniugate. Il PEV vuole che sia introdotta una protezione supplementare per le persone bisognose che non hanno ancora raggiunto l’età di riferimento AVS, si sono occupate per un lungo periodo del partner poi deceduto e non hanno potuto esercitare un’attività lucrativa rilevante; queste persone dovrebbero beneficiare di una rendita transitoria di due anni, finché riescono a reinserirsi nel mondo del lavoro.