Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/100: Revisione parziale della LAVS: adeguamento delle rendite per superstiti · 26 pagine

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Se il Consiglio federale dovesse mantenere la sua proposta, I Verdi suggerirebbero di abbassare il limite d’età per il disciplinamento dei casi di rigore e di estendere il diritto, in caso di bisogno, alle persone vedove con figli di più di 25 anni.

PS60+ sottolinea che per la percezione di PC sussistono ostacoli amministrativi. Inoltre, le disposizioni di Cantoni e Comuni sono eterogenee.

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All’UCS preme che nella copertura dei casi di rigore non vengano create nuove disparità tra vedove e vedovi aventi diritto a una rendita o a una rendita transitoria. A suo parere, dovrebbero avere diritto alle PC anche le persone beneficiarie di una rendita per superstiti che hanno già compiuto 58 anni e hanno figli di età inferiore a 25 anni.

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L’USAM approva la copertura dei casi di rigore tramite le PC. L’USS è favorevole al disciplinamento proposto per i casi di rigore. Tuttavia, chiede di impostarlo in modo che le persone interessate non perdano il loro diritto alle prestazioni per superstiti dell’AVS. Inoltre, ritiene che il limite d’età sia troppo elevato e chiede di abbassarlo a 55 anni. Travail.Suisse auspica che le persone vedove possano chiedere le PC a partire da 45 anni, affinché la morte del o della partner non le renda dipendenti dall’assistenza sociale. L’USC ritiene che si debbano evitare casi di rigore tra le vedove.

Travail.Suisse e USS deplorano che il diritto alla rendita per superstiti si estingua automaticamente al raggiungimento dell’età di riferimento. L’USS chiede un disciplinamento dei casi di rigore per le persone con rendite di vecchiaia esigue, soprattutto per coloro che hanno lavorato in Svizzera soltanto per pochi anni.

L’USI si oppone a un’estensione delle PC alle persone vedove che al momento in cui subentra la vedovanza hanno già raggiunto una certa età e non hanno figli aventi diritto al mantenimento. Ritiene che non debbano essere versate PC senza diritto a una rendita.

Altre organizzazioni e altri partecipanti alla consultazione

CP e CDOS appoggiano la proposta di presa a carico nell’ambito delle PC. Anche ProSingle considera sensato il disciplinamento dei casi di rigore. FER, CCCC e ACCP apprezzano la volontà del legislatore di garantire una protezione specifica, ma ritengono che l’idea di versare PC a persone che non beneficiano più di una rendita vedovile sia contraria alla sistematica della legge. La FER si chiede se non sarebbe meglio prevedere un’eccezione al periodo massimo di due anni per i beneficiari che si trovano in queste condizioni. Pro Senectute e ADF apprezzano le prestazioni previste dall’avamprogetto per i superstiti anziani bisognosi di un sostegno che si trovano in difficoltà a causa della morte del coniuge. Nondimeno, Pro Senectute dubita che questa misura esplichi gli effetti previsti e suggerisce di prevedere prestazioni specifiche per le persone di età superiore a 55 anni che diventeranno vedove dopo l’entrata in vigore della nuova legge. L’ADF ritiene che nonostante queste prestazioni il diritto alle prestazioni per superstiti dell’AVS non dovrebbe estinguersi.

GT-Retraites e UNIGE reputano che le PC non siano un diritto ma una misura di aiuto in funzione del bisogno e rientrino nella logica dell’assistenza, non in quella dell’assicurazione sociale. Secondo UNIGE, il mantenimento della rendita per coniuge superstite fino all’età di riferimento AVS potrebbe rappresentare un’alternativa accettabile.

65NoPeanuts!, FARES e AURORA non sono favorevoli alla presa a carico dei casi di rigore tramite le PC. Secondo #NoPeanuts! tale soluzione rimpiazzerebbe il diritto a una rendita con il diritto a un aiuto sociale stigmatizzante. AURORA ritiene che questa misura non permetta di compensare in modo sufficiente la posizione di svantaggio delle donne. Il CSA considera inefficace il disciplinamento dei casi di rigore, poiché per percepire le PC occorre superare ostacoli amministrativi.