Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/100: Revisione parziale della LAVS: adeguamento delle rendite per superstiti · 26 pagine

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Per Il Centro, è fondamentale che il nuovo regime protegga i superstiti anziani beneficiari di una rendita. Apprezza la fissazione del limite d’età a 55 anni ma si chiede se tale limite sia appropriato per le persone anziane che da lungo tempo non esercitano più un’attività lucrativa, per le quali sarebbe difficile iniziare o ricominciare a lavorare.

Il PS60+ ritiene che il limite d’età per la garanzia dei diritti acquisiti, fissato a 55 anni nell’avamprogetto, debba essere abbassato. Il PVL pensa che il mantenimento della rendita per 24 mesi sia insufficiente per le persone di età inferiore a 55 anni e senza figli a carico.

PVL e PSS chiedono che le rendite correnti non siano soppresse o ridotte.

Associazioni mantello dell’economia

USI e USAM approvano la soppressione delle rendite vitalizie. L’USI sostiene le disposizioni transitorie sul principio.

La SIC pensa che il limite d’età debba essere abbassato a 50 anni, facendo però notare che i genitori superstiti, e soprattutto le donne, potrebbero avere già prima difficoltà a cambiare adeguatamente la loro carriera professionale.

Travail.Suisse e USS chiedono al Consiglio federale di rinunciare in ogni caso a sopprimere le rendite correnti. La soppressione di queste rendite viola il principio di buona fede e causa gravi difficoltà economiche alle persone interessate. In alternativa chiedono di abbassare il limite d’età. L’USS esige un regime transitorio per le persone di più di 55 anni che rimangono vedove soltanto dopo l’entrata in vigore della modifica di legge.

Altre organizzazioni e altri partecipanti alla consultazione

CP, NGO, Alliance F, ProSingle e SKF si pronunciano a favore del mantenimento dello status quo per le vedove e i vedovi di più di 55 anni beneficiari di rendite correnti. Alliance F ritiene tuttavia necessario prevedere un periodo di transizione supplementare, tramite un disciplinamento dei casi di rigore, per i genitori che hanno accudito i figli a scapito della propria attività lucrativa. CCCC e ACCP sostengono che deve essere riconosciuto il diritto a mantenere le prestazioni concesse sotto il diritto anteriore per 24 mesi dall’entrata in vigore della revisione. Invece, AURORA, FSFM, CFQF, FPS, LOS e USDCR sono favorevoli al mantenimento di tutte le rendite correnti versate a genitori superstiti in virtù del diritto attuale.

AURORA, FSFM e CSA ritengono che l’età limite di 55 anni compiuti prevista dal progetto per la garanzia dei diritti acquisiti sia troppo elevata, e che occorrano periodi transitori più lunghi. FARES chiede che le rendite correnti siano mantenute per i beneficiari di 50 e più anni, mentre la COFF chiede di ridurre il limite d’età a 45 anni.

CCCC e ACCP ritengono che la parità di trattamento tra uomini e donne sia realizzata per i casi assicurativi futuri, ma che non vengano eliminate le disparità create dal diritto previgente, poiché soltanto i beneficiari di rendite correnti al momento dell’entrata in vigore della revisione godranno della garanzia dei diritti acquisiti o di un regime transitorio. COFF, A.S, GT-Retraites e CDOS sostengono che le disposizioni transitorie penalizzino i vedovi di più di 55 anni rispetto alle vedove. CDOS, COFF e A.S propongono di adeguare le disposizioni transitorie.

4.2.5.2 Rendite per vedove e vedovi per i beneficiari di PC di 50 anni o più

Cantoni

LU apprezza che i beneficiari di rendite che al momento dell’entrata in vigore della riforma hanno già almeno 50 anni e ricevono anche PC continuino ad avere diritto a una rendita per vedove o vedovi. FR ritiene che le rendite dovrebbero essere mantenute per tutti i beneficiari che hanno superato i 50 anni, e non solo per i beneficiari di PC, mentre SO propone di fissare l’età limite a 55 anni invece che a 50.