Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/100: Revisione parziale della LAVS: adeguamento delle rendite per superstiti · 26 pagine
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AVIVO e PFS deplorano che il Consiglio federale voglia «correggere» la disparità di trattamento tra vedovi e vedove e con questo pretesto imponga una riduzione dei diritti in materia di AVS. GT-Retraites, #65NoPeanuts!, PFS, LOS e ADF biasimano il fatto che i risparmi legati all’avamprogetto vengano realizzati a spese delle donne. Anche LOS deplora che la riforma serva a realizzare un programma di tagli finanziari per la Confederazione a spese delle donne, e chiede che l’avamprogetto venga rimaneggiato.
Secondo la CSP, la soppressione delle rendite per talune categorie di vedove potrebbe determinare il diritto altre assicurazioni sociali, generando costi a carico dei Cantoni e dei Comuni. Questi nuovi costi potrebbero annullare i risparmi che il Consiglio federale intende realizzare sulle uscite dell’AVS. L’ASA ritiene che le ripercussioni finanziarie sull’AINF debbano essere precisate nell’avamprogetto.
L'ASIP si chiede se l’avamprogetto non sfocerà in un trasferimento di oneri dal 1° pilastro alla previdenza professionale. Ritiene che gli istituti di previdenza dovranno sostenere costi supplementari significativi, poiché spesso non si potrà più procedere a una riduzione per sovraindennizzo.
4.3 Pareri sulle singole disposizioni
Cantoni
BE propone di definire i termini «vedova» e «vedovo» nel testo di legge in modo da precisare inequivocabilmente che si intendono esclusivamente le persone coniugate o divorziate. Se si vogliono accordare prestazioni per superstiti indipendentemente dallo stato civile e dei figli in comune con la persona deceduta, occorre ampliare di conseguenza la definizione legale.
TG propone di formulare come segue l’articolo 23 capoverso 3bis AP-LAVS: «fino alla conclusione della sua prima formazione, ma al più tardi fino al compimento dei 25 anni».
A suo parere il disciplinamento previsto all'articolo 23 capoverso 5 AP-LAVS deve essere sostanzialmente rielaborato, poiché la sua attuazione crea un problema sistematico, dato che le rendite sono pagate in anticipo mentre gli accrediti per compiti assistenziali sono versati retroattivamente. Secondo TG, il fatto di subordinare il diritto alla rendita per superstiti al diritto ad accrediti per compiti assistenziali implica che le rendite per superstiti dovrebbero essere versate o verificate a posteriori, vale a dire dopo aver verificato il diritto a tali accrediti. Il pagamento retroattivo potrebbe causare difficoltà finanziarie ai beneficiari di rendita e il controllo a posteriori potrebbe comportare il versamento di rendite per superstiti ingiustificate per un lungo periodo.
TG rileva inoltre che il titolo dell’articolo 24 AP-LAVS è ingannevole.
Secondo BE, se si mantenesse il testo dell’articolo 24 capoverso 2 AP-LAVS, l’ultima parte della frase dovrebbe essere formulata come segue: «...e l’ex coniuge era tenuto a versare un contributo di mantenimento secondo l’articolo 125 CC».
Secondo OW e SO, il titolo dell’articolo 24a AP-LAVS, riguardante il concorso della rendita per il genitore superstite con la rendita transitoria di vedovanza, non è ben scelto e sarebbe preferibile parlare di «sostituzione di una rendita transitoria di vedovanza con una rendita per genitore superstite» adeguando il titolo di conseguenza.
BE osserva che l’articolo 24b AP-LAVS dovrebbe disciplinare anche il coordinamento con le rendite di vecchiaia.
BS, GR, SG, SO, TG e UR suggeriscono alcune modifiche al capoverso 1 della disposizione transitoria. BS, GR e SG auspicano che il capoverso 1 sia formulato come segue: «Se la morte è avvenuta prima dell’entrata in vigore della modifica del …, il diritto alle prestazioni delle vedove e dei vedovi che al