Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/22: Modifica dell’ordinanza sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i contributi a forme di previdenza riconosciute (OPP 3) per l’attuazione della mozione Ettlin 19.3702 «Consentire il riscatto di prestazioni del pilastro 3a» · 20 pagine
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Partiti politici (4)
I 4 partiti politici che hanno partecipato alla consultazione sono tutti contrari al progetto; PSS e I Verdi perché si oppongono all’introduzione di riscatti nel pilastro 3a e quindi alla richiesta stessa della mozione PLR e UDC si oppongono al progetto perché lo considerano chiaramente o tendenzialmente troppo restrittivo e auspicano possibilità di riscatto più ampie.
Sì/piuttosto sì al progetto No/piuttosto no al progetto
04
No al riscatto 3a Sì al riscatto 3a 22
L’UDC chiede al Consiglio federale una maggiore liberalizzazione nel campo della previdenza privata. Ritiene che la previdenza privata sia una questione privata e non debba essere disciplinata dallo Stato. A suo giudizio, ognuno dovrebbe poter decidere autonomamente quanto denaro versare nella previdenza privata e quando. Anche secondo il PLR, il progetto non realizza tutti gli obiettivi della mozione e chiede quindi di attenersi nella sua attuazione a quanto da essa indicato.
PSS e I Verdi sostengono che l’attuazione della mozione comporti perdite di gettito eccessivamente elevate e non giustificabili data la precaria situazione finanziaria della Confederazione e le misure di risparmio previste o annunciate dal Consiglio federale per i prossimi anni. Per giunta, il progetto andrebbe a beneficio soltanto dei contribuenti più facoltosi. Il PSS aggiunge inoltre che non si possono concedere con una modifica di ordinanza sovvenzioni fiscali per un importo superiore a mezzo miliardo di franchi. Un progetto con conseguenze così ampie sul piano finanziario e della politica fiscale necessita di una base legale adeguata. Inoltre, la nuova deduzione fiscale a livello federale creerebbe una nuova categoria di deduzioni problematica senza tener conto degli interessi dei Cantoni, e per giunta in un momento in cui la situazione finanziaria della Confederazione è drasticamente cambiata dopo il deposito della mozione. Sovvenzioni fiscali di tale portata, non controfinanziate, comprometterebbero ulteriormente l’adempimento dei compiti esistenti, data la situazione precaria delle finanze pubbliche.
Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (1)
In questa categoria di partecipanti si è espressa in merito al progetto soltanto l’UCS. Nonostante le limitazioni previste, si dichiara contraria alla modifica, poiché non considera giustificabili i vantaggi concessi a contribuenti già privilegiati, le perdite di gettito fiscale che ne risultano e i costi amministrativi supplementari. La proposta possibilità di riscatto favorisce in fin dei conti soltanto una piccola minoranza che ha già la possibilità di operare riscatti fiscalmente privilegiati nel 2° pilastro.
Associazioni mantello nazionali dell’economia (5)
Le 5 associazioni mantello dell’economia che hanno partecipato alla consultazione si oppongono del tutto o in parte al progetto: USAM e USI perché lo ritengono troppo restrittivo, SIC, USS e Travail.Suisse perché considerano la misura da esso prevista inaccettabile dal punto di vista della politica sociale e finanziaria.
Sì/piuttosto sì al progetto No/piuttosto no al progetto
05
No al riscatto 3a Sì al riscatto 3a 32
L’USAM si oppone al progetto del Consiglio federale perché in alcuni punti si scosta in modo chiaro ed evidente dalle rivendicazioni dell’autore della mozione. L’attuazione deve ispirarsi all’idea presentata nella mozione. L’USI ritiene che di principio il progetto sia sensato ed efficace. Tuttavia, chiede che la possibilità di riscatto retroattivo sia estesa anche ai periodi in cui non veniva percepito un reddito soggetto all’AVS, e che il termine previsto per tale possibilità sia prolungato almeno a 15 anni. Inoltre, contesta il disciplinamento transitorio previsto.