Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/22: Modifica dell’ordinanza sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i contributi a forme di previdenza riconosciute (OPP 3) per l’attuazione della mozione Ettlin 19.3702 «Consentire il riscatto di prestazioni del pilastro 3a» · 20 pagine

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La SIC critica il progetto, poiché le possibilità di risparmio e accrescimento non sarebbero offerte a tutte le fasce di reddito e pertanto non si tratterebbe di una risposta alla diminuzione delle aliquote di conversione prevista nell’ambito della riforma della LPP, bensì di una possibilità di ottimizzazione fiscale per i redditi elevati. A suo giudizio occorrono possibilità più flessibili di versamento e accrescimento.

USS e Travail.Suisse si dichiarano apertamente contrari al progetto. Secondo l’USS, il progetto non sarebbe opportuno sul piano della politica sociale. Il pilastro 3a è utilizzato soprattutto da persone ed economie domestiche con redditi elevati, che però nella maggior parte dei casi dispongono già di una buona previdenza per la vecchiaia nel 2° pilastro e possono effettuare riscatti esenti da imposta anche in quel pilastro. In genere, le persone a basso e medio reddito non hanno denaro a sufficienza per poter risparmiare. Secondo Travail.Suisse, le ripercussioni finanziarie per la Confederazione e i Cantoni sarebbero inaccettabili, considerati gli sforzi di risparmio attualmente profusi dal Consiglio federale. Pertanto, occorre rinunciare all’attuazione della mozione.

Altre organizzazioni e organi esecutivi (15)

In merito al progetto si sono espressi 11 organizzazioni e organi esecutivi interpellati. Tra questi, 3 sono favorevoli alla riforma (CPS, ASP, CSA), mentre 8 si dichiarano chiaramente o piuttosto contrari. Tra gli 8 partecipanti contrari, 1 si oppone alla misura di riscatto in quanto tale (FER), mentre gli altri 7 ritengono troppo restrittivo il progetto e auspicano invece possibilità di riscatto più estese (ASIP, EXPERTSuisse, TREUHAHDsuisse, KGAST, Pro Senectute, ASA, VVS). Hanno rinunciato espressamente a esprimere un parere 4 partecipanti appartenenti alla categoria delle altre organizzazioni e organi esecutivi interpellati (Inclusion Handicap, Innovation Deuxième Pilier, Fondazione istituto collettore LPP, CSEP).

Sì/piuttosto sì al progetto No/piuttosto no al progetto

38

Sì al riscatto 3a No al riscatto 3a No al riscatto 3a Sì al riscatto 3a 2 1 17

Con 4 astensioni = 15

Il VVS ha inoltrato un parere approfondito e dettagliato, che si riallaccia esplicitamente ai pareri espressi da varie organizzazioni e organi esecutivi che considerano troppo restrittivo il progetto o riprende testualmente tali pareri (ASIP, KGAST, EXPERTSuisse, TREUHANDsuisse e altri partecipanti spontanei). Tale parere chiede principalmente che il progetto sia attuato conformemente al modello su cui si basa la mozione. Gli argomenti invocati nella motivazione sono in particolare i seguenti:

• il presente progetto ignora i tratti salienti della mozione e quindi anche l’incarico assegnato dall’Assemblea federale al Consiglio federale.

• L’AVS, la previdenza professionale e la previdenza individuale vincolata del pilastro 3a sono «assicurazioni di reddito» e l’accumulo di capitale ha luogo soltanto se esiste un reddito da attività lucrativa soggetto all’AVS. Logicamente, dunque, in assenza di un tale reddito sorgono lacune in tutti e tre i pilastri. Le lacune dovrebbero poter essere colmate nella stessa misura in tutti e tre i pilastri.

• Il progetto non prevede il riconoscimento delle lacune sorte prima della sua entrata in vigore. Tuttavia, vi sono rilevazioni di dati da cui emerge che proprio a partire dall’età di 40 anni il numero di assicurati che versano l’intero contributo annuo è particolarmente elevato. Contrariamente alla volontà politica espressa dal Consiglio nazionale e dal Consiglio degli Stati, il presente progetto del Consiglio federale non contribuisce direttamente a rafforzare la pre-

videnza individuale (…).

• La stima presentata delle perdite fiscali è esageratamente elevata, offre soltanto una rappresentazione al lordo e si realizzerebbe, eventualmente, solo tra dieci anni. La stima non tiene conto del fatto che al momento del prelievo del pilastro 3a sono dovute imposte sulla sostanza.