Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/74: Modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) (assicurazione delle persone detenute) · 24 pagine

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appartamento), dove in teoria potrebbero optare nuovamente per modelli assicurativi vantaggiosi, come il modello del medico di famiglia.

- CFIST e Epatite Svizzera rilevano che l’avamprogetto di legge crea una base per lottare

efficacemente contro l’HIV e le malattie sessualmente trasmissibili e raggiungere così gli obiettivi del programma nazionale NAPS.

- Ufficio di mediazione ritiene che, attualmente, i Cantoni decidono liberamente in che

misura concedere prestazioni mediche a queste persone, il che non è conforme al principio di equivalenza. La modifica della legge elimina questa irregolarità.

- Nella modifica proposta, SG non vede alcun obbligo, per i Cantoni, di finanziare i premi

di questo gruppo di assicurati, perlomeno parzialmente, attraverso la riduzione individuale dei premi. Questi premi potrebbero essere finanziati anche altrimenti (in particolare tramite le autorità di esecuzione delle sanzioni o delle pene o nell’ambito del soccorso d’emergenza).

- Per disporre di una base decisionale seria e valutare in modo differenziato le

ripercussioni finanziarie, TG si aspetta un’analisi costi/benefici per tutti e tre i livelli dello Stato e per le persone detenute.

- Secondo BL, nell’ordinanza le persone in carcerazione di sicurezza e preventiva

dovrebbero essere escluse dall’obbligo d’assicurazione: in questi casi è infatti possibile un rilascio (per mancata proroga della carcerazione di sicurezza o preventiva o su domanda di scarcerazione) o un passaggio all’esecuzione anticipata della pena in tempi brevi e l’onere amministrativo supplementare risultante dall’obbligo d’assicurazione sarebbe troppo elevato.

- BL auspica un chiarimento/armonizzazione per le persone assicurate del settore

dell’asilo.

- SO e ZG propongono di esaminare l'idea di un’«assicurazione per i detenuti» per tutte

le persone detenute in Svizzera, impostata in modo analogo all’assicurazione militare. ZG chiede se questa variante sia stata esaminata e, in caso affermativo, perché è stata scartata.

- santésuisse e Groupe Mutuel suggeriscono di cercare una soluzione per le persone

detenute non domiciliate in Svizzera al di fuori della LAMal.

- NW propone di definire il contenuto dell’assicurazione di base per i detenuti non

domiciliati in modo uniforme in tutta la Svizzera. Ritiene inoltre che la modifica della LAMal potrebbe essere coordinata con altri processi legislativi, non essendo per forza urgente.

- Aiuto Aids Svizzero propone di sottoporre tutte le persone al test dell’HIV e dell’epatite

virale in modo capillare e sistematico al momento dell’incarcerazione, anche se non sussiste alcun sospetto concreto di infezione.

- ODAGE suggerisce un accesso gratuito alle cure sanitarie per le persone detenute,

come prevede la regola 24 degli Standard minimi delle Nazioni Unite sul trattamento dei detenuti e ricorda che vari Paesi europei lo prevedono già, come la Francia, il Belgio e la Spagna.

- Secondo VD, il contratto quadro deve poter essere concluso alle stesse condizioni della

legge sull’asilo (RS 142.31), in particolare per quando riguarda la compensazione dei rischi.

- NW chiede se la problematica è davvero così urgente da richiedere per forza un

processo legislativo.

- BE chiede di fissare l’entrata in vigore degli articoli 3 capoverso 3 lettera c, 4b e 7

capoverso 9 AP-LAMal in modo da dare ai Cantoni almeno due anni di tempo per adeguare le disposizioni legislative cantonali.

- Per le persone non domiciliate in Svizzera che non sono in grado di pagare la franchigia

e l’aliquota percentuale, VS propone di addebitare i costi ai servizi sociali cantonali.

- ZH fa notare che un’estensione dell’AOMS potrebbe creare falsi incentivi e suscitare

nei detenuti inutili aspettative in materia di assistenza sanitaria.