Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/74: Modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) (assicurazione delle persone detenute) · 24 pagine
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maggiormente affette da malattie croniche, malattie infettive croniche, disturbi psichiatrici e tossicodipendenza.
Articolo 4b capoverso 1 Competenza cantonale per la scelta dell’assicuratore e della forma d’assicurazione
CDDGP, AR, BE, BS, JU, GE, GL, GR, NE, OW, SG, SH, SO, UR, VD e VS chiedono una definizione chiara della competenza cantonale e propongono di attribuire la competenza al
Cantone che ha disposto la detenzione, ossia al Cantone giudicante, e non a quello in cui è detenuta la persona.
Gilead Sciences auspica criteri chiari per la scelta dell’assicurazione, che tengano conto in particolare dell’attuazione del NAPS. Anche Epatite Svizzera attira l’attenzione sul fatto che non entrano in considerazione forme d’assicurazione che ostacolano, ritardano o bloccano le prestazioni mediche.
Limitazione della scelta dell’assicuratore e della forma d’assicurazione da parte del Cantone
CDDGP, AR, BE JU, GE, GL, NE, OW, SG, SH, SO e TI approvano la possibilità, per i Cantoni, di limitare la scelta dell’assicuratore e della forma d’assicurazione delle persone detenute per la durata della detenzione. Criticano tuttavia l’onere amministrativo che comporta questo nuovo disciplinamento per le persone già assicurate in Svizzera. Secondo loro, i Cantoni dovrebbero poter prevedere queste restrizioni solo per le persone non domiciliate in Svizzera. La formulazione facoltativa proposta all’articolo 4b capoverso 1 AP-LAMal permetterebbe di tener conto di questa situazione. Quanto all’articolo 7 capoverso 9 AP-LAMal, il primo periodo dovrebbe essere completato analogamente, affinché questa disposizione si applichi unicamente alle persone domiciliate in Svizzera, oppure bisognerebbe perlomeno precisarlo nel rapporto esplicativo.
BL sottolinea che le persone domiciliate in Svizzera che beneficiano di un’assicurazione malattie (legale) in uno Stato dell’UE/AELS dovrebbero poter restare assicurate e che le prestazioni dovrebbero continuare a essere fatturate mediante l’assistenza internazionale in materia di prestazioni attraverso l’«Istituzione comune LAMal».
BL, GL e SH ritengono che la proposta di disciplinamento del DFI vada oltre l’obiettivo iniziale di garantire la copertura assicurativa obbligatoria ai detenuti non domiciliati in Svizzera. Secondo BL, ciò limita la libertà delle persone già coperte da un’assicurazione malattie. BL propone di modificare il testo dell’articolo 3 capoverso 3 lettera c come segue: «[...] sono detenute in Svizzera e non dispongono di un’assicurazione delle cure medico-sanitarie». BS e GR respingono la proposta di trattare le persone che disponevano già di un’assicurazione obbligatoria prima della detenzione come le persone non domiciliate in Svizzera. Chiedono che si faccia una distinzione chiara tra questi due gruppi e che la copertura assicurativa resti invariata durante la detenzione. NE e VD auspicano che, per i detenuti domiciliati in Svizzera, la legge consenta di adeguare solo la forma d’assicurazione. Una persona con il modello «medico di famiglia» potrebbe per esempio passare a un modello «ordinario», affinché le spese mediche siano assunte durante la detenzione. Per le persone già assicurate secondo la LAMal sarebbe opportuno poter modificare il modello di assicurazione nel corso dell’anno. In proposito rimandano alla proposta di modifica dell’OAMal e dell’ordinanza sulle prestazioni dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, in consultazione fino al 1° febbraio 2024. Secondo GR, la libera scelta del medico per i detenuti domiciliati in Svizzera viene limitata in ogni caso, anche se resta valida l’assicurazione esistente. VS suggerisce che più Cantoni dovrebbero poter fissare una forma d’assicurazione congiuntamente, segnatamente nell’ambito dei concordati sull’esecuzione delle pene.
Ufficio di mediazione, PSS e VERDI respingono invece la proposta di dare ai Cantoni la possibilità di limitare la scelta dell’assicuratore e della forma d’assicurazione. Secondo loro, ciò potrebbe portare a disparità di trattamento tra le persone detenute nei vari Cantoni. PSS suggerisce di riconoscere i medici penitenziari come medici di famiglia e di consentire a tutti