Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/74: Modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) (assicurazione delle persone detenute) · 24 pagine
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l’avamprogetto di revisione della LAMal, che prevede l’introduzione di un obbligo d’assicurazione per le persone detenute non domiciliate in Svizzera, garantendo pari opportunità di accesso all’assistenza medica in caso di detenzione. L’assenza di questo obbligo era stata criticata dalla CNPT. L’avamprogetto mira a colmare tale lacuna. Sono tuttavia state espresse alcune riserve.
Articolo 3 capoverso 3 lettera c Precisazione dell’espressione «persona detenuta»
Epatite Svizzera, Gilead Sciences, CDDGP, AG, BE, BS, GL, JU, NW, OW, SG, SO, VD e VS segnalano che l’espressione «persona detenuta» va precisata: occorre un chiarimento viste le varie forme di detenzione esistenti, come la semiprigionia, la sorveglianza elettronica ecc. Epatite Svizzera aggiunge che l’esclusione delle persone in semiprigionia dall’obbligo d’assicurazione è ingiustificata, dal momento che, con questa forma di detenzione, non è possibile garantire la possibilità di rivolgersi facilmente a un medico. VS auspica invece che l’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal) escluda determinate forme di detenzione, in particolare la semiprigionia e la sorveglianza elettronica. AR sottolinea che l’obbligo LAMal per le persone detenute dovrà valere anche per gli autori di reato minorenni.
Per le nozioni di «detenzione» e «detenuto», BE propone di utilizzare una terminologia in linea con il Codice penale svizzero (CP; RS 311.0) e la legge federale sulle prestazioni della Confederazione nel campo dell’esecuzione delle pene e delle misure (RS 341). CDDGP, BE, GL, NE, OW, SG e VD segnalano che vanno precisati anche i termini «rilascio» e «liberazione», al fine di chiarire se la liberazione condizionale rientri o meno nel campo d’applicazione della modifica di legge e quando termina il rapporto assicurativo speciale per le persone detenute. Secondo BL, l’ordinanza dovrebbe escludere dall’obbligo d’assicurazione le persone in carcerazione di sicurezza e preventiva: in questi casi è infatti possibile un rilascio (per mancata proroga della carcerazione di sicurezza o preventiva o su domanda di scarcerazione) o un passaggio all’esecuzione anticipata della pena in tempi brevi e l’onere amministrativo supplementare risultante dall’obbligo d’assicurazione sarebbe troppo elevato.
Persone provenienti dall’Unione europea, dall’Islanda, dalla Norvegia o dal Regno Unito soggette alle disposizioni dell’assistenza internazionale di cui all’articolo 19 capoverso 1 OAMal (e al regolamento [UE] n. 883/2004)
NE ricorda che il servizio penitenziario fa sempre più fatica a ottenere rimborsi per le persone assicurate negli Stati dell’UE/AELS. Sarebbe pertanto utile poter assicurare i detenuti che causano spese mediche elevate. Prima di un’assunzione dei costi resterebbe però necessario stabilire se la persona è in possesso di una tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) valida o meno. CDDGP, AG, BL, OW, SG e SO auspicano che le persone affiliate al sistema sanitario legale o statale nell’UE, in Islanda, in Norvegia o nel Regno Unito secondo l’articolo 19 capoverso 1 OAMal (regolamento [UE] n. 883/2004) vi restino assicurate anche durante la detenzione in Svizzera. CDDGP e SO propongono di assoggettare all’obbligo d’assicurazione anche le persone che non dimostrano di possedere la TEAM, a causa dell’onere elevato per la verifica.
Base legale relativa al termine di tre mesi concesso alle autorità
CDDGP, AR, BL, GR, NE, OW, SG e VD ritengono che la disposizione prevista a livello di ordinanza, che concede alle autorità un termine di tre mesi prima di assicurare le persone detenute non domiciliate in Svizzera, dovrebbe essere inserita direttamente nella legge.
Secondo NE dovrebbe spettare ai Cantoni decidere se affiliare i detenuti all’assicurazione malattie di base o meno, indipendentemente da qualsiasi termine. In alternativa, il termine di tre mesi proposto dovrebbe essere prorogato a sei o addirittura 12 mesi. Aiuto Aids Svizzero, Epatite Svizzera, GE KVG e Gilead Sciences propongono di rinunciare al termine di tre mesi e di garantire la copertura assicurativa sin dall’inizio della detenzione. Gilead Sciences aggiunge che non è solo una questione di praticabilità, ma anche di diritti umani. Epatite Svizzera ricorda che, rispetto alla popolazione generale, le persone detenute sono