Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/74: Modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) (assicurazione delle persone detenute) · 24 pagine

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NW constata che questo articolo è direttamente applicabile sul suo territorio e non pone alcun problema.

GR e SO prevedono che sarà difficile stimare l’entità dell’onere amministrativo delle autorità per verificare la situazione finanziaria delle persone che presentano una domanda di

riduzione individuale dei premi. Manca inoltre una base legale che obblighi le persone

detenute a collaborare, analogamente a quanto previsto agli articoli 75 e 90 capoverso 2 CP. Questa distinzione solleva quindi difficoltà giuridiche e pratiche.

Aiuto Aids Svizzero, ODAGE e GR esprimono preoccupazione per la partecipazione ai costi analoga a quella prevista per la popolazione generale: ciò rappresenta infatti un onere finanziario considerevole per i detenuti e potrebbe dissuaderli dal ricorrere a prestazioni mediche necessarie. Epatite Svizzera, VERDI, BL, GR, NE, NW e TI sottolineano che non è realistico pensare che, con la retribuzione che percepiscono, i detenuti possano pagare le spese per la salute. Inoltre, benché i detenuti possano chiedere al Cantone una riduzione dei premi, per le persone non domiciliate in Svizzera non è chiaro quale sia il Cantone competente e l’importo della riduzione non è menzionato espressamente nell’avamprogetto, essendo di competenza cantonale. Di conseguenza, la riduzione dei premi sarà attuata in modo differente da un Cantone all’altro.

GE propone di completare l’articolo 65 capoverso 1terAP-LAMal con il seguente periodo: «Per le persone il cui reddito e la cui sostanza sono inferiori o nei limiti dei criteri dell’aiuto sociale, la riduzione dei premi è calcolata in modo da coprire la totalità del premio.»

In virtù del principio di legalità e per motivi di sistematica, BE propone di disciplinare nella LAMal anche l’articolo 8 dell’ordinanza concernente il sussidio della Confederazione per la riduzione dei premi nell’assicurazione malattie (ORPM; RS 832.112.4).

ODAGE deplora che l’avamprogetto di modifica della LAMal posto in consultazione preveda unicamente l’obbligo d’assicurazione e non cure gratuite.

PSS e USS auspicano che l’assunzione dei costi residui avvenga al di fuori del budget per le riduzioni dei premi e che non spetti ai Cantoni provvedere al finanziamento residuo dei premi. Secondo loro, la pratica attuale, che consiste nel finanziare il rimborso dei premi dei beneficiari dell’aiuto sociale e delle prestazioni complementari attingendo ai fondi destinati alla riduzione individuale dei premi, è già contraria alla legge e dovrebbe essere modificata.

4.2 Pareri contrari al progetto

AG, AI, FR, LU, TG, ZG, ZH, UDC, curafutura, Groupe Mutuel, UNINE/IDS e santésuisse respingono l’avamprogetto di modifica della LAMal. Secondo loro, le modifiche proposte non faranno che addossare lavoro e costi supplementari ai Cantoni per pochi beneficiari.

In seguito all’estensione dell’AOMS a tutte le persone detenute, secondo LU e ZH i costi della salute non saranno più finanziati tramite le imposte cantonali, ma sostanzialmente tramite i premi pro capite dell’AOMS. Ciò comporterà un trasferimento dei costi della salute dalla mano pubblica verso l’assicurazione di base obbligatoria. Finanziare le cure mediche nei penitenziari non è tuttavia compito dell’assicurazione malattie. Curafutura aggiunge che il principio di solidarietà su cui si fonda l’AOMS sarebbe messo a dura prova, se dovesse applicarsi anche a persone con pochi legami con la Svizzera e che non pagano le imposte qui e non hanno mai pagato premi o altri contributi sociali. AG ricorda che le persone poste in carcerazione preventiva o di sicurezza non hanno il diritto di lavorare e durante l’esecuzione della pena non sono retribuite. Ciò vale anche per le persone in esecuzione di misure. Secondo TG, santésuisse e Groupe Mutuel, l’unico obiettivo dell’avamprogetto sembra essere di poter

ripercuotere sull’AOMS i costi a carico dei Cantoni in caso di malattia di detenuti non domiciliati in Svizzera.