Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/28: Attuazione e finanziamento dell’iniziativa per una 13esima mensilità AVS; modifica della Legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) e della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC) · 30 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 12Fedlex · Rapporto sui risultati

della Confederazione e di vagliare l’introduzione di un’imposta federale sulla sostanza quale nuova fonte di reddito.

Secondo il PEV, le varianti proposte non sono soddisfacenti, poiché le giovani generazioni, e in particolare le famiglie, dovrebbero fornire un contributo ancora maggiore. Il partito chiede di esaminare a breve altre opzioni di finanziamento solidale, quali una partecipazione della Confederazione al finanziamento della 13arendita AVS più elevata invece che ridotta.

L’UDC si oppone all’aumento dei contributi e dell’IVA in un progetto separato e chiede un risanamento durevole dell’AVS che includa la 13arendita di vecchiaia nell’ambito di una riforma globale che garantisca il finanziamento dell’assicurazione almeno fino al 2040.

Per I Verdi, l’aumento dell’IVA e la riduzione proposta del contributo della Confederazione non sono compatibili con la volontà espressa dal Popolo di un’impostazione più sociale ed equa della previdenza per la vecchiaia.

Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

L’UCS ritiene che un innalzamento dell’IVA farebbe aumentare ancora di più il costo della vita, in particolare nelle città. A suo parere, l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità sarebbe particolarmente gravoso per le persone povere. Tuttavia, un finanziamento esclusivamente tramite i contributi accrescerebbe il costo del lavoro, con ripercussioni negative sul mercato del lavoro. Data la difficoltà di prevedere gli effetti concreti delle due varianti proposte sulla politica sociale delle città, l’associazione rinuncia a esprimersi a favore di una delle due. Rileva infine che per le città è importante trovare rapidamente una soluzione di finanziamento in grado di raccogliere un consenso maggioritario.

Associazioni mantello nazionali dell’economia

Tra le associazioni mantello nazionali dell’economia, 5 (economiesuisse, Travail.Suisse, USI, USC e USS) approvano il fatto di prevedere un finanziamento ad hoc in concomitanza con l’attuazione. Le altre 2 (usam e SIC) chiedono che il finanziamento della 13arendita AVS sia globalmente integrato nella prossima riforma dell’AVS. USI e USC propongono un finanziamento di durata limitata. Per quanto concerne le varianti di finanziamento poste in consultazione, 4 associazioni (economiesuisse, USI, usam e SIC) vi si oppongono.

Per Travail.Suisse, è indispensabile che un finanziamento supplementare sia predisposto rapidamente a partire dal 2026 per le spese derivanti dalla 13arendita AVS e che il Fondo di compensazione AVS disponga delle riserve previste dalla legge. A suo parere, è irresponsabile mettere l’AVS in una situazione di difficoltà finanziaria rinunciando a un finanziamento immediato.

L’USS accoglie favorevolmente la proposta di disciplinare il finanziamento della 13arendita AVS in concomitanza con la sua attuazione. A suo parere, il risultato della votazione impone al mondo politico di attuare rapidamente l’iniziativa e a non mischiarla con riforme future dell’AVS.

Per economiesuisse, occorre evitare un finanziamento sistematico tramite imposte e deduzioni salariali ed esigere misure strutturali per garantire l’equilibrio finanziario dell’AVS, quali un aumento dell’età di riferimento. Ritenendo che non vadano consentite nuove spese se il relativo finanziamento non è disciplinato, l’associazione approva la decisione di collegare l’attuazione della 13arendita al suo finanziamento e si esprime esclusivamente a favore di un innalzamento dell’IVA per un periodo limitato fino alla prossima riforma dell’AVS.

Secondo l’USI, l’urgenza di una riforma è aumentata con l’accettazione dell’iniziativa in questione. Favorevole a un risanamento durevole dell’AVS a lungo termine, l’associazione ritiene necessario che la prossima riforma globale dell’AVS sia pronta già entro la fine del 2026