Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/28: Attuazione e finanziamento dell’iniziativa per una 13esima mensilità AVS; modifica della Legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) e della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC) · 30 pagine
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e che preveda misure strutturali quali l’aumento dell’età di riferimento. Ciononostante, per quanto riguarda il finanziamento della 13arendita di vecchiaia, è del parere che questo vada disciplinato rapidamente in concomitanza con l’attuazione e che debba essere limitato nel tempo e interamente coperto mediante un innalzamento dell’IVA.
L’USC chiede che il finanziamento sia limitato nel tempo, al fine di mantenere la pressione necessaria per la stabilizzazione dell’AVS.
Per contro, secondo l’usam, a breve termine l’AVS non avrà difficoltà finanziarie, nemmeno in caso di versamento di una 13arendita. L’associazione ritiene dunque che il finanziamento di quest’ultima non vada stabilito in modo affrettato e respinge qualsiasi progetto separato in materia. A suo avviso, il risanamento delle finanze dell’AVS deve essere affrontato in modo globale ed essere inserito in un pacchetto che comprenda un aumento generale dell’età di pensionamento.
Tenuto conto dell’urgente bisogno di riforma, anche senza la 13arendita di vecchiaia, e della prossima riforma dell’AVS prevista, la SIC giudica poco opportuno prevedere un finanziamento separato per la 13arendita di vecchiaia. Chiede invece una considerazione globale del finanziamento nell’ambito della prossima riforma, come pure nuove proposte per un finanziamento temporaneo della 13arendita AVS per gli anni 2026–2030. Respinge tutte le varianti proposte.
Altre organizzazioni e organi esecutivi
Tra le altre organizzazioni, 8 (ASA/SVS, CFQF, CSA, FARES, Agile, Inclusion Handicap, Procap e Pro Senectute) e CCCC/ACCP appoggiano l’intenzione del Consiglio federale di disciplinare il finanziamento supplementare a partire dal 2026. Compenswiss si esprime nell’ottica della politica degli investimenti. AVIVO e FER respingono le varianti di finanziamento proposte.
Agile, ASA/SVS, FARES, CCCC/ACCP, CSA, Inclusion Handicap e Procap sono favorevoli
all’adozione rapida di un progetto di finanziamento della 13arendita di vecchiaia parallelamente all’attuazione a partire dal 2026.
Per la CFQF, è indispensabile che il finanziamento supplementare necessario sia garantito dall’inizio del 2026. Considerata l’evoluzione demografica, qualsiasi ritardo nel finanziamento comporterebbe maggiori oneri supplementari.
Secondo la FARES, è importante che il finanziamento supplementare per la 13arendita AVS non comporti alcuna riduzione in settori quali l’aiuto allo sviluppo, la formazione o la cultura.
Pro Senectute considera essenziale garantire il finanziamento fino alla prossima riforma dell’AVS.
Per quanto riguarda le varianti di finanziamento proposte, Agile e Inclusion Handicap non hanno una preferenza chiara al momento e Procap non si esprime in materia, non essendo direttamente interessata.
L’AVIVO respinge le opzioni di finanziamento proposte. Da un lato, ritiene che un aumento dell’IVA, anche se soltanto di qualche punto percentuale, aggraverebbe l’ingiustizia fiscale esistente. A suo parere, è incomprensibile che il consumo venga tassato più dell’acquisto o della vendita di azioni, obbligazioni e simili, che rimangono esenti da imposte. Dall’altro, rileva che l’aumento dei contributi accrescerebbe ulteriormente il costo del lavoro e inciterebbe gli attori economici a delocalizzare gli impieghi nei Paesi con salari bassi.