Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/28: Attuazione e finanziamento dell’iniziativa per una 13esima mensilità AVS; modifica della Legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) e della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC) · 30 pagine
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economica svizzera. A loro avviso, ripercuotere i costi sulla popolazione attiva è inaccettabile dal punto di vista generazionale. La SIC respinge tutte le varianti di finanziamento proposte.
Altre organizzazioni
Tra le altre organizzazioni, 3 (CFQF, CSA e FARES) sostengono la variante 1A, mentre la FER la respinge.
Per la CFQF, l’aumento dei contributi è particolarmente sociale e corrisponde alle posizioni espresse dai promotori dell’iniziativa durante la campagna di votazione. Inoltre, tale finanziamento consente un’attuazione rapida.
CSA e FARES appoggiano il finanziamento supplementare tramite un aumento dei contributi all’AVS nella misura dello 0,8 per cento (di cui 0,4 a carico dei salariati e 0,4 a carico dei datori di lavoro), ovvero la variante 1A, ma senza riduzione del contributo della Confederazione. Per la FARES, questa variante può essere attuata rapidamente a livello legale e non erode il potere d’acquisto della popolazione.
Per contro, la FER respinge qualsiasi aumento dei contributi salariali. A suo parere, questa nuova prestazione deve essere finanziata collettivamente, e non soltanto dalla popolazione attiva. Inoltre, la Svizzera deve rimanere concorrenziale per quanto concerne gli oneri sociali, per non compromettere la sua competitività a livello internazionale.
Altri partecipanti
Tra i partecipanti che hanno fatto pervenire un parere spontaneo, 2 (AvenirSocial e femmes protestantes) sostengono la variante 1A. Le organizzazioni dei datori di lavoro si oppongono all’aumento dei contributi.
4.2.4. Variante 2: aumento dei contributi e dell’IVA Cantoni
Tra i Cantoni, 21 (AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, JU, LU, NE, NW, SG, SH, SO, TI, UR, VD, VS e ZG) si dichiarano a favore della variante mista, talvolta proponendo una limitazione temporale (BL e UR) oppure aliquote IVA o tassi di contribuzione diversi (UR e VD). Tra questi, 8 (AI, AG, GE, NE, NW, SG, TI e ZG) accolgono esplicitamente la variante 2A. Altri 4 Cantoni (AR, BS, FR e SZ) si dichiarano a favore della variante 2B e 2 (LU e VD) auspicano un altro finanziamento della quota a carico della Confederazione.
AG respinge la proposta di coprire il mancato contributo della Confederazione con un aumento supplementare dei tassi di contribuzione e dell’IVA. A suo parere, il deficit che ne risulta deve essere temporaneamente coperto attingendo al patrimonio dell’AVS, per evitare di acuire le ripercussioni negative di un aumento dei tassi di contribuzione e dell’IVA sia per gli enti pubblici che per la popolazione. In questo modo si può anche mantenere la pressione per la prossima riforma dell’AVS.
GE raccomanda di optare per la variante 2A, che combina un aumento moderato dei contributi e dell’IVA senza misure supplementari per compensare la riduzione del contributo della Confederazione. Fa tuttavia notare il rischio di attingere alle risorse disponibili dell’AVS: il Fondo di compensazione AVS potrebbe infatti non essere più in grado di svolgere il suo ruolo di garantire il versamento delle prestazioni in caso di fluttuazioni delle entrate a breve termine. Il Cantone chiede quindi che nell’ambito della prossima revisione dell’AVS vengano vagliate modalità che permettano di ripristinare il livello del Fondo.
NE accoglie la variante 2A. Si oppone alla compensazione della riduzione del contributo federale, dato che, secondo le stime menzionate nel rapporto esplicativo posto in