Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/28: Attuazione e finanziamento dell’iniziativa per una 13esima mensilità AVS; modifica della Legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) e della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC) · 30 pagine
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consultazione, il livello del Fondo di compensazione AVS sarebbe garantito al 100 per cento fino al 2029 e scenderebbe al 98 per cento nel 2030. A suo parere, questa situazione è tollerabile, tanto più che sarà temporanea fino all’entrata in vigore della nuova riforma, prevista per quell’anno.
Pur mostrandosi restio a un aumento dei contributi e dell’IVA, ZG esprime la sua preferenza per la variante 2A, ritenendo che la garanzia del finanziamento dell’AVS debba essere disciplinata in occasione della prossima riforma e che non si debba procedere preliminarmente a trasferimenti di oneri.
In caso di riduzione del contributo della Confederazione, secondo AI, NW e SG le minori entrate che ne risulteranno temporaneamente andranno compensate attingendo al patrimonio dell’AVS.
TI predilige il modello di finanziamento misto consistente in un aumento dei tassi di contribuzione AVS di 0,5 punti percentuali combinato a un aumento dell’IVA di 0,4 punti percentuali.
Per BL, la misura deve essere limitata nel tempo, fino al 2030. UR accetterebbe la variante 2, a condizione che sia limitata nel tempo fino al 2029 e che le entrate supplementari provenienti dalle due fonti di finanziamento siano equilibrate tra loro.
Pur ritenendo che il finanziamento debba essere garantito integralmente tramite l’IVA, in modo che tutte le fasce della popolazione (compresi i beneficiari di prestazioni dell’AVS) partecipino alle spese, AR predilige la variante 2B.
FR sosterrebbe la variante 2B in caso di riduzione della quota a carico della Confederazione, ritenendo che questa combinazione diversificata permetta di stabilizzare le finanze dell’AVS, riducendo nel contempo al minimo l’impatto sull’economia e sul potere d’acquisto.
Secondo BS e SZ, il finanziamento della 13arendita di vecchiaia non deve ricadere esclusivamente sulla popolazione attiva, ma anche la categoria dei pensionati vi dovrebbe partecipare solidalmente. Questi Cantoni si dichiarano a favore della variante 2B, che permette di compensare e finanziare la riduzione del contributo della Confederazione.
In caso di riduzione della quota a carico della Confederazione, LU non sosterrebbe né un prelievo dal Fondo di compensazione AVS né un nuovo aumento dei tassi di contribuzione. Il Cantone propone di esaminare un’ulteriore variante di finanziamento, secondo cui la quota del finanziamento della 13arendita di vecchiaia a carico della Confederazione verrebbe assunta dalla Confederazione e finanziata ad esempio tramite un aumento dell’IVA o in altro modo, senza aumentare i tassi di contribuzione.
VD propone un aumento dell’IVA equivalente all’innalzamento applicato con effetto dal 1° gennaio 2024, senza andare oltre, in combinazione con un aumento dei contributi di 0,7 punti percentuali. Questo finanziamento permetterebbe di compensare la riduzione del contributo della Confederazione.
Partiti politici e sezioni di partito
La variante 2A è esplicitamente approvata dai Giovani del Centro e potrebbe entrare in linea di conto anche per il PEV.
Tra le soluzioni proposte, secondo i Giovani del Centro la variante 2A è quella più valida per finanziare le spese supplementari generate dalla 13arendita AVS, dato che permetterebbe di ripartire l’onere finanziario in modo equilibrato tra tutte le fasce di età della società.