Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/28: Attuazione e finanziamento dell’iniziativa per una 13esima mensilità AVS; modifica della Legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) e della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC) · 30 pagine

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Per il PEV può entrare in linea di conto soltanto la variante mista, dato che non sarebbe assunta unicamente dalla popolazione attualmente attiva e dalle imprese, ma anche dall’intera popolazione. Il partito respinge la variante A, senza approvare la variante B.

Associazioni mantello nazionali dell’economia

L’USC approva la variante 2A; Travail.Suisse la accetterebbe come seconda opzione.

L’USC si dichiara a favore della variante 2A, che coinvolge nel finanziamento della 13arendita di vecchiaia sia i pensionati che le persone in età attiva e i datori di lavoro. Chiede però di limitarla alla fine del 2029, per mantenere la pressione necessaria per la stabilizzazione dell’AVS, dato che un progetto in tal senso per gli anni 2030–2040 dovrebbe essere sottoposto al Parlamento entro la fine del 2026.

Travail.Suisse è meno favorevole alla variante 2A, rilevando che l’aumento dell’IVA ha ripercussioni maggiori sulle persone con redditi modesti dato che accresce il costo della vita; inoltre, per poter essere introdotta, tale misura necessita dell’accettazione della maggior parte dei Cantoni in occasione di una votazione popolare obbligatoria. Per contro, le ripercussioni sarebbero leggermente minori sui salariati. Dalla valutazione complessiva, l’associazione giunge alla conclusione che questa variante potrebbe essere sostenibile. Per quanto concerne la variante 2B, la respinge.

Altre organizzazioni

Tra le altre organizzazioni, 3 (ASA/SVS, Pro Senectute e USDCR) si dichiarano favorevoli alla variante 2A, talvolta proponendo una limitazione temporale (USDCR).

L’ASA/SVS sostiene la variante mista, apprezzando il fatto che anche i beneficiari di rendita contribuirebbero così al finanziamento della 13arendita di vecchiaia, mentre un finanziamento esclusivamente tramite i contributi creerebbe un onere unilaterale a carico della popolazione attiva.

Considerato l’onere finanziario che incombe su chi versa contributi all’AVS, Pro Senectute ritiene che sarebbe più equilibrato finanziare la 13arendita AVS tramite sia i contributi che l’IVA, mantenendo nel contempo invariato il contributo della Confederazione.

L’USDCR si dichiara a favore della variante 2A, che coinvolge sia i pensionati che le persone in età attiva e i datori di lavoro. Chiede però di limitare l’aumento dei tassi di contribuzione e quello dell’IVA alla fine del 2029, per mantenere la pressione necessaria per la stabilizzazione dell’AVS.

Altri partecipanti

Tra i partecipanti che hanno fatto pervenire un parere spontaneo, 5 organizzazioni (ASD,

GastroSuisse, Holzbau Schweiz, HotellerieSuisse e Prométerre) si dichiarano favorevoli

alla variante 2A, talvolta proponendo una limitazione temporale (Prométerre). 1 (suissetec) sostiene la variante 2B.

4.2.5. Aumento esclusivo dell’IVA Cantoni

Tra i Cantoni, 4 (AR, GR, TG e ZH) sostengono l’aumento esclusivo dell’IVA.

AR si dichiara favorevole al principio di un aumento esclusivo dell’IVA.

Per quanto concerne il finanziamento della quota a carico dell’AVS, GR respinge le varianti 1 e 2 poste in consultazione e si pronuncia a favore di un innalzamento dell’IVA, dato che in