Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/28: Attuazione e finanziamento dell’iniziativa per una 13esima mensilità AVS; modifica della Legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) e della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC) · 30 pagine
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La FER respinge le varianti di finanziamento proposte. Auspica che il finanziamento venga esaminato in un’ottica durevole nell’ambito della prossima riforma dell’AVS. A titolo sussidiario, accetterebbe un aumento dell’IVA limitato nel tempo fino alla prossima riforma dell’AVS.
Compenswiss insiste sulla differenza tra «capitale» e «patrimonio» e spiega in particolare nell’ottica della politica degli investimenti che introdurre la 13arendita di vecchiaia senza finanziamento supplementare a partire dal 2026 avrebbe conseguenze gravi sul patrimonio dell’AVS.
Altri partecipanti
Tra i partecipanti che hanno fatto pervenire un parere spontaneo, 20 (AGV, ART, ASA/SVV,
ASP, AvenirSocial, femmes protestantes, Fragile, FSC, Ebnat, inclusione andicap ticino, insieme, IHK, SM, SwissHoldings, Industrie AR, Schweizerischer Blindenbund, SSIC,
suissetec, UCBCIECHI e Wirtschaft Region Wil) sono favorevoli all’adozione rapida di un progetto di finanziamento della 13arendita collegato all’attuazione; 9 associazioni per la tutela delle persone con disabilità (ASP, Fragile, FSC, FSS, inclusione andicap ticino, insieme, SM, Schweizerischer Blindenbund e UCBCIECHI) approvano il fatto che la questione del finanziamento venga trattata rapidamente, senza esprimere una preferenza chiara per l’una o l’altra delle varianti proposte. Altri 2 partecipanti (Arbeitgeberverband Region Basel e Swiss Retail Federation) respingono l’idea di un finanziamento separato e propongono di integrarlo nella prossima riforma dell’AVS.
4.2.2. Riduzione del contributo della Confederazione alle uscite annue dell’AVS Cantoni
Tra i Cantoni, 16 (AI, BE, BL, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, SO, TG, TI, UR e VS) respingono esplicitamente la riduzione della partecipazione della Confederazione; SH si mostra critico al riguardo e AG la ritiene comprensibile.
Per BE, la Confederazione è tenuta a contribuire al finanziamento della 13arendita di vecchiaia, a maggior ragione considerato che il suo versamento avrebbe un effetto positivo sulle entrate fiscali della Confederazione. A suo parere, è sconcertante ripercuotere le spese supplementari a carico della Confederazione sui datori di lavoro, sui lavoratori ed eventualmente sui consumatori, fino all’entrata in vigore della prossima riforma dell’AVS. Il Cantone fa notare che, dal punto di vista giuridico, il progetto posto in consultazione non prevede alcuna limitazione temporale per la riduzione del contributo federale, il che crea incertezza in merito al fatto che venga aumentato in occasione della prossima riforma dell’AVS.
GE manifesta la sua disapprovazione per la riduzione temporanea del contributo della Confederazione. Rammenta che l’ammontare di questo contributo è stato fissato nella legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA), entrata in vigore il 1° gennaio 2020. Pur rilevando la necessità di ridurre il deficit strutturale delle finanze federali, il Cantone ritiene che la scelta delle misure di risanamento non debba andare a scapito dell’AVS.
Per JU è problematico che ci si basi su considerazioni legate esclusivamente a vincoli di budget. A suo parere, la partecipazione della Confederazione deve rimanere invariata, non essendoci motivi a giustificazione del fatto che la 13arendita di vecchiaia esuli dalla ripartizione ordinaria del finanziamento dell’AVS.
Secondo NE, questa proposta equivale a una forte desolidarizzazione della Confederazione tesa a preservare le risorse del suo bilancio ordinario e destinarle ad altri compiti, nonostante la palese volontà popolare di consolidare le prestazioni dell’assicurazione per la vecchiaia.