Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/28: Attuazione e finanziamento dell’iniziativa per una 13esima mensilità AVS; modifica della Legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) e della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC) · 30 pagine

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LU appoggia un’analisi sistematica del contributo della Confederazione nell’ambito della prossima revisione dell’AVS.

Anche SH si mostra critico riguardo a una riduzione del finanziamento federale come previsto nel progetto.

Per contro, AG giudica comprensibile la proposta di ridurre temporaneamente il contributo della Confederazione, considerata la situazione finanziaria difficile. A suo avviso, questo permetterebbe di evitare che la Confederazione sia costretta a effettuare altri tagli drastici, che potrebbero essere anche a carico dei Cantoni. Il Cantone si aspetta che la Confederazione torni a cofinanziare l’AVS nella misura del 20,2 per cento nell’ambito della prossima riforma dell’AVS.

Partiti politici e sezioni di partito

Tra i partiti e le sezioni di partito, 6 (Il Centro, Giovani del Centro, PSS, PS60+, UDC e I Verdi) si oppongono alla riduzione del contributo della Confederazione. Il PLR la appoggia.

PSS e PS60+ si oppongono alla riduzione del contributo della Confederazione. Il PSS chiede che le uscite dell’AVS continuino a essere coperte nella misura del 20,2 per cento, secondo quanto sostenuto da una maggioranza dei due terzi dei votanti espressisi sulla RFFA. A suo avviso, il fatto di non prevedere alcuna compensazione per la riduzione del contributo della Confederazione mediante altre entrate (varianti A) è particolarmente irresponsabile. Il Fondo di compensazione AVS ne risulterebbe indebolito, il che costituirebbe una violazione dell’articolo 107 capoverso 3 LAVS. Inoltre, questo comporterebbe una diminuzione dei redditi degli investimenti patrimoniali dell’assicurazione.

Il Centro e Giovani del Centro respingono la riduzione del contributo della Confederazione, ritenendo che quest’ultima debba partecipare al finanziamento della 13arendita AVS, esattamente come i datori di lavoro, i lavoratori e il resto della popolazione. A loro avviso, i risparmi necessari nel suo bilancio non devono essere accollati alla popolazione. Inoltre, il patrimonio dell’AVS non è pensato per finanziare una riduzione del contributo federale all’assicurazione.

I Verdi giudicano inaccettabile che la Confederazione voglia sottrarsi alla sua responsabilità di finanziamento della 13arendita AVS adducendo i suoi deficit strutturali. Secondo il partito, questi ultimi risulterebbero non dalla crescita delle uscite delle assicurazioni sociali, bensì dal massiccio aumento del budget dell’esercito e dalla rigidità del freno all’indebitamento. La sua richiesta è quindi di rinunciare a una riduzione del contributo federale.

L’UDC si oppone alla riduzione della quota del finanziamento dell’AVS a carico della Confederazione dal 20,2 per cento al 18,7 per cento. A suo parere, le spese supplementari che la Confederazione dovrebbe sostenere per il versamento della 13arendita AVS vanno compensate attingendo alle risorse federali. La riduzione delle spese deve riguardare in particolare la cooperazione allo sviluppo, l’asilo e le uscite per il personale. Se, nonostante tutto, si dovesse decidere di ridurre il contributo federale e applicare un finanziamento tramite un aumento combinato dei contributi salariali e dell’IVA, le due componenti del finanziamento andrebbero presentate al Parlamento in modo correlato nel quadro di un unico oggetto.

Per contro, il PLR considera che il progetto di attuazione dovrebbe limitarsi a non gravare ulteriormente le finanze federali, la cui situazione è già difficile. A suo parere, il finanziamento della 13arendita di vecchiaia non deve generare spese supplementari a carico del bilancio della Confederazione; la quota di quest’ultima va ridotta di conseguenza. Il partito propone che fino all’entrata in vigore della riforma dell’AVS annunciata, le risorse necessarie vengano coperte dal Fondo di compensazione AVS.