Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/28: Attuazione e finanziamento dell’iniziativa per una 13esima mensilità AVS; modifica della Legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) e della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC) · 30 pagine

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1. Contesto

Il 3 marzo 2024 l’iniziativa popolare «Vivere meglio la pensione (Iniziativa per una 13esima mensilità AVS)» è stata accettata dal 58,25 per cento del Popolo e dalla maggioranza dei Cantoni. L’iniziativa mira ad aumentare le rendite di vecchiaia dell’AVS di un supplemento corrispondente a un dodicesimo della rendita annua, senza che questo comporti la soppressione o la riduzione delle prestazioni complementari (PC). Il testo dell’iniziativa non prevede alcun finanziamento, ma richiede un’attuazione al più tardi dal 1° gennaio 2026. Il Consiglio federale ha quindi incaricato il Dipartimento federale dell’interno (DFI) di preparare le necessarie modifiche della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10) e della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC; RS 831.30), come pure il relativo rapporto esplicativo, per porli in consultazione presso gli ambienti interessati prima della pausa estiva 2024.

2. Oggetto della procedura di consultazione

L’avamprogetto posto in consultazione consta di una parte relativa all’attuazione e di una relativa al finanziamento.

Per l’attuazione, l’avamprogetto prevede un versamento annuale della 13arendita di vecchiaia, corrispondente a un dodicesimo dell’importo delle rendite di vecchiaia percepite nel corso dell’anno civile, ai beneficiari di rendite di vecchiaia in vita all’inizio del mese di dicembre, senza alcun impatto sul diritto alle PC.

Per quanto riguarda il finanziamento della quota delle uscite supplementari a carico dell’AVS, l’avamprogetto prevede due opzioni: un aumento dei tassi di contribuzione (variante 1) o un aumento dei tassi di contribuzione combinato a un innalzamento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) (variante 2). In merito alla quota delle uscite supplementari a carico della Confederazione secondo l’articolo 103 LAVS, l’avamprogetto prevede che il contributo della Confederazione passi dal 20,2 per cento al 18,7 per cento delle uscite di un anno dell’assicurazione fino all’entrata in vigore della prossima riforma dell’AVS, in modo che la Confederazione non partecipi al finanziamento della 13arendita di vecchiaia. Per la copertura di questa parte delle uscite, una prima proposta consiste nel non prevedere alcun finanziamento, il che obbligherebbe l’AVS ad attingere al proprio patrimonio (variante A). La seconda proposta consiste nel ricorrere alle stesse fonti previste per la copertura della parte delle uscite a carico dell’AVS (variante B), ovvero a un ulteriore aumento dei tassi di contribuzione o a un aumento dei tassi di contribuzione combinato a un innalzamento dell’IVA. Da queste diverse proposte risultano dunque quattro varianti.

I destinatari della consultazione sono stati invitati a indicare la variante di finanziamento che prediligono tra quelle proposte:

• variante 1A: aumento dei tassi di contribuzione di 0,8 punti percentuali per finanziare la quota a carico dell’AVS e nessuna misura di finanziamento per finanziare la quota a carico della Confederazione;

• variante 1B: aumento dei tassi di contribuzione di 0,8 punti percentuali per finanziare la quota a carico dell’AVS e di 0,2 punti percentuali per finanziare la quota a carico della Confederazione, ovvero un aumento complessivo di 1 punto percentuale;

• variante 2A: aumento dei tassi di contribuzione di 0,5 punti percentuali e aumento dell’IVA di 0,4 punti percentuali per finanziare la quota a carico dell’AVS e nessuna misura di finanziamento per finanziare la quota a carico della Confederazione;